Cibo sudcoreano: 15 piatti tradizionali e popolari da provare in viaggio

Al di là delle note del K-pop e dei grattacieli illuminati al neon, la Corea del Sud è un Paese in cui il cibo è la vera lingua dell’amore. Dalla croccantezza piccante e inconfondibile del kimchi al profumo affumicato del Korean BBQ, la scena gastronomica del Paese è un mix di antiche tradizioni e vivace cultura dello street food. Prepara le bacchette: ecco 15 piatti da provare durante il tuo prossimo viaggio in Corea.

Cibo sudcoreano: 15 piatti tradizionali e popolari da provare in viaggio

Com’è la cultura gastronomica coreana?

Una persona mangia una zuppa coreana di alghe.

In Corea del Sud, un pasto non è mai solo un pasto: è un momento di convivialità, radicato nella filosofia del cibo come medicina. I sapori sono un vero e proprio esercizio di equilibrio, con la sacra trinità di piccante, salato e umami presente in quasi ogni boccone. Inoltre, a differenza della cucina occidentale, dove ogni persona ha il proprio piatto, la tradizione gastronomica coreana si basa sulla condivisione. Al centro della tavola si trova un tripudio di stufati e carne alla griglia, pensati per essere gustati insieme.

Nessun pasto è completo senza i banchan, piccoli contorni che vengono serviti a tutti e che si possono richiedere di nuovo. Tra questi ci sono spesso il kimchi, i germogli di soia conditi chiamati kongnamul muchim, gli spinaci sbollentati con olio di sesamo o un morbido sformato di uova al vapore. Molti di questi piatti devono il loro gusto deciso a ingredienti come il gochujang, una pasta di peperoncino rosso, il doenjang, una pasta di soia fermentata, e il ganjang, la salsa di soia, il tutto completato da olio di sesamo tostato e abbondante aglio.

Il cibo è talmente centrale nella vita quotidiana della Corea del Sud da aver generato un fenomeno globale noto come mukbang, ovvero video in cui le persone mangiano davanti a una telecamera. Chi li realizza consuma pasti abbondanti interagendo con il pubblico, mettendo in risalto la natura profondamente sociale della cultura gastronomica coreana. Anche quando si mangia da soli, la tecnologia permette di condividere comunque l’esperienza con altre persone.

Piatti tradizionali coreani

Sebbene la scena gastronomica moderna sia in continua evoluzione, ci sono almeno otto piatti fondamentali che rappresentano l’anima della tradizione culinaria del Paese. Ognuno racchiude secoli di storia, dalle prelibatezze della corte reale agli umili spuntini di strada che hanno accompagnato la crescita della nazione. Che tu scelga un ristorante hanok secolare (un locale ricavato all’interno di una tradizionale casa in legno coreana) o una bancarella in un mercato affollato, questi sono i sapori essenziali che definiscono l’esperienza locale.

1. Kimchi

Una nonna prepara il kimchi.

Il kimchi è il re indiscusso della tavola coreana e un simbolo dell’identità nazionale. Questo piatto a base di verdure fermentate, preparato principalmente con cavolo napa, aglio, zenzero e abbondanti fiocchi di peperoncino rosso, viene servito praticamente a ogni pasto. Le sue origini risalgono a migliaia di anni fa, quando veniva utilizzato per conservare le sostanze nutritive durante i rigidi inverni; oggi è apprezzato anche per le sue proprietà probiotiche. Si trova praticamente ovunque, dai minimarket ai ristoranti di alta cucina, ma per un’esperienza davvero autentica puoi visitare il Gwangjang Market di Seoul. Una piccola porzione di kimchi è quasi sempre inclusa gratuitamente nel pasto, mentre i vasetti speciali possono costare dai 4.000 ai 10.000 KRW (circa 2,30-5,80 €).

2. Bibimbap

Bibimbap.

Il bibimbap, che letteralmente significa “riso mescolato”, è una colorata ciotola che incarna l’equilibrio tipico della cucina coreana. È composto da una base di riso caldo ricoperta da una varietà di verdure saltate, una cucchiaiata di pasta piccante gochujang e, spesso, un uovo fritto o fettine di manzo. Tradizionalmente consumato alla vigilia del Capodanno lunare per utilizzare gli ingredienti rimasti in dispensa, è diventato un piatto sano conosciuto in tutto il mondo. Per assaggiare una delle versioni più famose, puoi andare da Gogung a Myeongdong, specializzato nella tradizionale versione di Jeonju. Una ciotola abbondante costa generalmente tra 11.500 e 15.000 KRW (circa 6,70-8,70 €).

3. Tteokbokki

Una persona mangia il tteokbokki.

Se c’è un piatto simbolo dello street food coreano, è il tteokbokki. Si tratta di morbidi cilindri di riso elastici, cotti in una salsa densa, piccante e leggermente dolce a base di gochujang e zucchero, spesso accompagnati da sottili fettine di polpetta di pesce. Originariamente era un piatto saporito a base di salsa di soia servito alla corte reale, ma la versione piccante è diventata un successo nazionale dopo la guerra di Corea, grazie al suo carattere semplice e al prezzo accessibile. Puoi trovare pentoloni fumanti di tteokbokki praticamente a ogni angolo di Myeongdong o nella famosa zona di Sindang-dong dedicata a questo piatto. È ancora oggi uno degli street food più economici, con un costo che va da 4.000 a 7.000 KRW (circa 2,30-4,10 €) a porzione.

4. Samgyeopsal

Una persona mangia il samgyeopsal.

Più che un semplice pasto, è un vero e proprio rituale conviviale, incentrato su spesse fette di pancetta di maiale alla griglia. Chi mangia cuoce direttamente la carne, non marinata, su una griglia al centro del tavolo, poi avvolge i pezzi croccanti in foglie di lattuga o di perilla, insieme ad aglio, kimchi grigliato e un po’ di salsa ssamjang, dal sapore intenso. La sua popolarità è aumentata vertiginosamente alla fine del XX secolo, quando la carne di maiale è diventata una fonte di proteine più accessibile per chi cercava un modo per rilassarsi dopo una lunga giornata. Per un’esperienza autentica, puoi provare Wangbijib nel centro di Seoul oppure cercare una delle strade dedicate alla carne di maiale nel quartiere di Mapo. Una porzione costa generalmente tra 18.000 e 22.000 KRW (circa 10,50-12,80 €).

5. Bulgogi

Bulgogi.

Il bulgogi, ovvero “carne di fuoco”, è preparato con sottili fettine di manzo marinate in un mix dolce e saporito di salsa di soia, olio di sesamo, zucchero e succo di pera. La carne viene generalmente grigliata o saltata in padella, ottenendo una consistenza tenera e un sapore caramellato. Un tempo era riservato alle classi più agiate, dato il costo elevato della carne di manzo; oggi è un classico del Korean BBQ amato da tutti. Sariwon è un locale leggendario di Seoul, noto per la sua ricetta segreta della marinatura, tramandata di generazione in generazione. Una porzione standard costa generalmente tra 20.000 e 35.000 KRW (circa 11,60-20,30 €).

6. Japchae

Japchae.

Il japchae è un piatto festivo preparato con noodles traslucidi simili a spaghetti di vetro, saltati in padella con un mix colorato di verdure, funghi e manzo. I noodles sono realizzati con amido di patata dolce, che conferisce loro una consistenza particolare ed elastica e permette di assorbire le note di nocciola dell’olio di sesamo tostato e della salsa di soia. Nato nel XVII secolo per un banchetto reale, oggi è un piatto immancabile per compleanni e festività tradizionali come il Chuseok. Spesso servito come contorno, al Namdaemun Market puoi trovare porzioni abbondanti preparate fresche sul momento. Come piatto principale o contorno sostanzioso, costa generalmente tra 8.000 e 14.000 KRW (circa 4,60-8,10 €).

7. Seolleongtang

Seolleongtang.

Questa zuppa di ossa di bue, dal caratteristico colore bianco e lattiginoso, è una specialità di Seoul perfetta per riscaldarsi. Il brodo viene fatto sobbollire per diverse ore, a volte persino per giorni, fino a diventare ricco e cremoso, poi viene servito con sottili fettine di punta di petto di manzo e morbidi noodles di grano. Al tavolo si aggiungono sale, pepe nero e cipollotto tritato secondo i propri gusti. Il piatto risale alla dinastia Joseon, quando veniva servito alla popolazione durante i riti agricoli. Imun Seolleongtang, il ristorante più antico della Corea, è un punto di riferimento per provarlo. Una ciotola costa generalmente tra 11.000 e 15.000 KRW (circa 6,40-8,70 €).

8. Kimchi jjigae

Kimchi jjigae.

È il comfort food per eccellenza della cucina coreana: uno stufato piccante e fumante preparato con kimchi ben stagionato e dal caratteristico gusto “acidulo”, tofu e carne di maiale grassa. Più a lungo il kimchi viene lasciato fermentare, più il brodo acquista un sapore intenso e complesso, rendendo questo piatto un grande classico nelle case coreane. Viene generalmente consumato a casa o nei ristoranti più informali come pranzo veloce e appagante, accompagnato da una ciotola di riso al vapore. Per assaggiare una delle versioni migliori della città, puoi andare da Guldari Sikdang a Mapo, specializzato in questo stufato da oltre 40 anni. Puoi gustare questo classico della cucina coreana spendendo circa 8.500-11.000 KRW (circa 4,90-6,40 €).

Altri piatti famosi

Sebbene i piatti tradizionali siano alla base della cucina coreana, le proposte più moderne spaziano dagli snack di strada diventati virali ai comfort food “fusion”. Queste specialità sono protagoniste dei social media e rappresentano il cibo quotidiano di studenti e impiegati. Raccontano il lato più vivace e trendy del Paese, dove tradizione e modernità si incontrano, spesso con abbondante formaggio filante o una nota piccante.

9. Pollo fritto alla coreana

Persone coreane mangiano pollo fritto.

Non è il KFC a cui stai pensando, ma il Korean Fried Chicken. A differenza della versione occidentale, quello coreano viene fritto due volte per ottenere una croccantezza ancora più intensa, poi spennellato a mano con glasse sottili, come quella all’aglio e salsa di soia o quella piccante al gochujang. È particolarmente famoso come parte del chimaek (pollo e birra), un’esperienza conviviale tipica della cultura locale. Per una versione da ristorante stellato Michelin, prova Hyodo Chicken a Gangnam oppure visita Kyochon Pilbang a Itaewon per un’esperienza di livello superiore. Un ordine completo da condividere costa generalmente tra 19.000 e 28.000 KRW (circa 11-16 €).

10. Kimbap

Kimbap.

Spesso definito il “sandwich coreano”, il kimbap è composto da riso al vapore e vari ripieni avvolti in alghe essiccate. Sebbene possa sembrare sushi, i sapori sono diversi. Il riso viene condito con olio di sesamo anziché con aceto, mentre tra i ripieni si trovano ingredienti come bulgogi, tonno, ravanello sottaceto e uovo. È il pranzo da portare con sé per eccellenza, perfetto per escursioni e spostamenti quotidiani. Puoi trovare ottimi kimbap da Kim Ga Ne oppure provare TongTong Kimbap a Namdaemun, famoso per le sue versioni con riso integrale. Un rotolo standard è molto economico e costa tra 4.000 e 7.000 KRW (circa 2,30-4,10 €).

11. Gyeran-ppang

Gyeran-ppang.

Il gyeran-ppang, ovvero “pane all’uovo”, è un popolare street food invernale dal profumo invitante. Si tratta di un piccolo panino allungato, soffice e leggermente dolce, con un uovo intero sgusciato al centro e cotto fino a doratura. Alcune versioni moderne aggiungono ingredienti come formaggio, prosciutto o prezzemolo, creando un contrasto tra dolce e salato. È particolarmente famoso al mercato notturno di Myeongdong, dove viene servito appena sfornato in bicchieri di carta. È lo spuntino ideale da gustare mentre sei in giro e costa generalmente tra 2.000 e 3.000 KRW (circa 1,20-1,70 €).

12. Odeng

Odeng.

Se in inverno vedi una folla raccolta intorno a un carretto fumante, è probabile che stia mangiando odeng. Questi lunghi spiedini di polpette di pesce ripiegati vengono cotti in un brodo leggero e gustoso, aromatizzato con acciughe, ravanello e alghe. La parte migliore? Nella maggior parte delle bancarelle di street food, il brodo è gratuito: basta prendere una tazza e servirsi liberamente. Puoi trovarli praticamente all’uscita di qualsiasi stazione della metropolitana o al Gwangjang Market. Ogni spiedino costa generalmente tra 1.000 e 1.500 KRW (circa 0,60-0,90 €).

13. Pane da 10 won

Una persona mangia il pane da 10 won.

Il pane da 10 won è diventato virale: si tratta di uno snack gigante, simile a un pancake, dalla forma della moneta sudcoreana da 10 won. Sebbene riporti l’immagine della moneta, costa in realtà molto di più, per via delle sue grandi dimensioni e del grosso blocco di mozzarella nascosto al suo interno. Quando lo si apre, il formaggio si allunga a dismisura, rendendolo uno dei preferiti dei buongustai alla ricerca dello scatto perfetto per Instagram. Nato come specialità di successo a Gyeongju, oggi puoi trovarlo nelle bancarelle specializzate di Hongdae o Myeongdong. Un pezzo costa generalmente tra 3.000 e 4.000 KRW (circa 1,70-2,30 €).

14. Ramyeon

Una persona mangia il ramyeon.

In Corea del Sud, il ramyeon è considerato una vera e propria forma d’arte culinaria, non un semplice spuntino. La gente del posto prende molto sul serio i noodles istantanei e spesso aggiunge ingredienti freschi come uova, cipollotto o gnocchi di riso per arricchire il brodo piccante. Per un’esperienza moderna, puoi visitare un “ramyeon café self-service” a Hongdae, dove scegliere tra centinaia di varietà e prepararli in autonomia con delle apposite macchine. Un piccolo consiglio: se una persona del posto ti invita a “venire a casa a mangiare il ramyeon”, sappi che nella cultura pop coreana è spesso un eufemismo simile a “Netflix and chill”. Se non vuoi dare un risvolto romantico alla tua vacanza, puoi declinare gentilmente o proporre di incontrarvi in un bar o caffè pubblico. Se mangi il ramyeon in un negozio o ristorante informale, una ciotola costa circa 4.000-6.000 KRW (circa 2,30-3,50 €), a seconda della marca e degli ingredienti.

15. Dakgalbi

Persone mangiano il dakgalbi.

Oltre al gusto, questo piatto di pollo piccante saltato in padella offre anche un vero e proprio spettacolo. Grossi pezzi di pollo marinato vengono cotti in una grande padella di ghisa insieme a cavolo, patate dolci e gnocchi di riso dalla consistenza elastica, direttamente al tavolo. Molte persone ordinano una “cascata di formaggio” da sciogliere sopra il piatto e, alla fine, fanno saltare il riso nel condimento rimasto. Jangin Dakgalbi, a Gangnam o Mapo, è un locale molto apprezzato per questa esperienza conviviale. Un pasto per due persone costa generalmente tra 24.000 e 32.000 KRW (circa 14-18,50 €).

Quali sono i dolci coreani più famosi?

Persone mangiano bungeoppang.

La cucina coreana offre una grande varietà di dolci, dalle consistenze elastiche agli ingredienti tostati e ai dolcificanti naturali come miele e fagioli rossi.

Gli hotteok sono pancake dolci cotti in padella e ripieni di zucchero di canna fuso, cannella e noci tritate, perfetti per riscaldarsi in inverno. Se preferisci qualcosa di più fresco, il bingsu è una montagna di ghiaccio tritato e cremoso, guarnito con ingredienti che vanno dai tradizionali fagioli rossi al mango fresco e al latte condensato. Il tteok comprende un’ampia categoria di dolci di riso dalla consistenza elastica, che possono essere ricoperti di farina di soia tostata o farciti con semi di sesamo dolci, mentre gli yakgwa sono biscotti fritti a forma di fiore, immersi in uno sciroppo di zenzero e miele che conferisce loro un sapore intenso e aromatico.

Se viaggi in treno, probabilmente sentirai il profumo tostato degli hodo-gwaja, piccoli dolcetti a forma di noce ripieni di fagioli rossi e con pezzetti di vera noce. Altrettanto deliziosi sono i gyeongdan, piccole palline di riso colorate ricoperte di sesamo nero o polvere di artemisia. Infine, un viaggio in Corea non può dirsi completo senza aver assaggiato il bungeoppang, l’iconico dolce a forma di pesce. Viene cotto in uno stampo fino a diventare croccante all’esterno e racchiude un ripieno caldo di fagioli rossi dolci o una cremosa crema pasticcera: uno spuntino semplice e nostalgico, amato in Corea da generazioni.

Consigli pratici per mangiare in Corea

Orientarsi tra le abitudini gastronomiche del Paese è già di per sé un’avventura, ma conoscere alcune “regole non scritte” locali può rendere l’esperienza molto più semplice. Oltre ai sapori, la cultura a tavola si basa sul rispetto, sull’efficienza e su una forte tradizione di convivialità.

  • La condivisione è la norma. La maggior parte dei pasti tradizionali, soprattutto il Korean BBQ e gli stufati, è pensata per essere condivisa. Molti ristoranti di Korean BBQ, infatti, richiedono un ordine minimo di due porzioni. Se viaggi da solo, cerca locali adatti a chi mangia in solitaria, indicati come “Honbap”, oppure ristoranti informali specializzati in noodles.

  • Il pulsante per chiamare il personale. Non aspettare che il cameriere passi a chiederti se hai bisogno di qualcosa. Nella maggior parte dei tavoli c’è un piccolo pulsante: premilo una volta e qualcuno arriverà quasi subito. Se non c’è, è assolutamente normale chiamare educatamente dicendo “Yeogiyo!” (“Da questa parte!”).

  • Niente mance. Lasciare la mancia non è una consuetudine e, in alcuni casi, può persino risultare un gesto poco comprensibile. I prezzi sono generalmente trasparenti, quindi un semplice “Kamsahamnida” (“Grazie”) è il modo migliore per dimostrare il proprio apprezzamento.

  • La gerarchia a tavola. Se mangi insieme a persone del posto, il galateo prevede che sia la persona più anziana al tavolo a prendere per prima le bacchette. È inoltre buona educazione usare entrambe le mani quando si versa o si riceve una bevanda: un piccolo gesto che dimostra grande rispetto.

  • I tabù legati alle bacchette. Non infilare mai le bacchette verticalmente in una ciotola di riso, perché ricorda un rituale funebre ed è considerato un grave errore di galateo. Quando non le usi, appoggiale sull’apposito supporto o sul bordo del piatto.

  • Prenotazioni moderne. Per i locali più famosi o di fascia alta, l’app CatchTable è considerata un punto di riferimento per chi arriva dall’estero. Permette di prenotare un tavolo e persino di inserirsi in liste d’attesa da remoto in inglese, evitando così di dover fare la fila per un’ora.

  • Partecipare a un tour gastronomico. Se la scelta è troppo ampia e non sai da dove iniziare, partecipare a un tour guidato al Gwangjang Market o in un birrificio di makgeolli è un ottimo modo per scoprire la storia dei piatti e, allo stesso tempo, trovare bancarelle e locali meno conosciuti che altrimenti potresti lasciarti sfuggire.

Resta connesso mentre esplori la cucina coreana

In un Paese dove la tecnologia corre veloce quanto i treni ad alta velocità, avere una connessione è fondamentale per vivere al meglio un tour gastronomico. Sebbene la Corea del Sud sia famosa per la sua connettività, una connessione dati mobile affidabile è essenziale per orientarti nei vicoli di mercati come Gwangjang o utilizzare Naver Maps, dato che Google Maps presenta spesso dei limiti per gli spostamenti a piedi. Da CatchTable per controllare in tempo reale lo stato delle code, alla fotocamera per tradurre i menù scritti a mano, una connessione costante ti permette di non perderti nessuna chicca.

Ecco perché Saily è la compagna di viaggio ideale. Invece di cercare un chiosco che venda SIM fisiche asiatiche all’aeroporto di Incheon o rischiare costi di roaming internazionale elevati, puoi configurare una eSIM Saily prima ancora di preparare le valigie. Con pochi tocchi, avrai accesso alle velocissime reti 5G della Corea del Sud. Ti basta scaricare l’app eSIM Saily, acquistare un'eSIM per la Corea del Sud, connetterti e il gioco è fatto! Che tu abbia bisogno di un rapido pacchetto aggiuntivo da 1 GB per un weekend a Seoul o di un piano più ricco da 20 GB per un viaggio gastronomico di un mese attraverso la penisola, Saily offre piani dati flessibili e convenienti per restare connesso dal momento in cui atterri.

Hai bisogno di GIGA in Corea del Sud? Ottieni una eSIM!

  • bandiera KR

    1 GB

    7 giorni

    3,99 US$

  • bandiera KR

    3 GB

    30 giorni

    8,99 US$

  • bandiera KR

    5 GB

    30 giorni

    10,99 US$

Vedi tutti i Piani dati

Domande frequenti