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Nel 2024 la Turchia ha accolto oltre 50 milioni di visitatori e nel 2025 i numeri potrebbero crescere ancora. Per molte persone che scelgono questo Paese per la loro vacanza, una eSIM è il modo più semplice ed economico per rimanere online. Purtroppo, le autorità turche hanno deciso di bloccare la maggior parte dei provider eSIM di viaggio. Perché è stata presa questa decisione e cosa possono fare i turisti italiani per restare connessi in Turchia nonostante queste limitazioni?

Indice
Prima un promemoria su come funzionano le eSIM. Quando si viaggia all’estero, un’app eSIM consente di collegare il dispositivo a internet appoggiandosi agli operatori mobili locali: in pratica, si naviga senza ricorrere al roaming del proprio gestore, una soluzione quasi sempre più costosa.
Da luglio 2025 l’autorità turca per le telecomunicazioni (BTK) ha limitato l’accesso a diversi provider eSIM, bloccandone siti e app. Le motivazioni non sono state chiarite, ma gli effetti sì: dall’interno della Turchia non è possibile scaricare e configurare nuove app eSIM. Al momento risultano coinvolte almeno otto aziende.
I seguenti provider risultano inaccessibili dal territorio turco:
Airalo
Holafly
Instabridge
Alosim
BNESIM
Mobimatter
Nomad
Saily
Alcune segnalazioni indicano che il blocco si estenderebbe anche ad altri operatori, tra cui Ubigi e Roamless. Per evitare equivoci: queste aziende e i loro servizi restano operativi a livello globale; semplicemente non sono accessibili dalla Turchia (questo vale per siti e app).
In questo scenario, una buona notizia c’è: le eSIM attivate prima dell’ingresso in Turchia continuano a funzionare. Le restrizioni colpiscono solo i nuovi acquisti o le ricariche effettuate quando si è già nel Paese. In pratica, se compri e attivi una eSIM per la Turchia (ad esempio Saily) prima della partenza, potrai navigare anche quando arrivi a destinazione.
Il problema nasce dopo: una volta in Turchia non avrai più accesso al sito o all’app di Saily, quindi se esaurisci i giga non potrai ricaricare né acquistare un nuovo piano. È fondamentale quindi scegliere in anticipo un pacchetto con abbastanza dati e con una durata sufficiente per tutto il periodo. Da questo punto di vista, può tornare utile il calcolatore dati messo a disposizione da Saily, che stima il consumo medio in base al tipo di utilizzo (mappe, video, chat, ecc.).
Puoi acquistare una SIM turca direttamente in aeroporto oppure nei negozi e negli altri punti vendita degli operatori mobili nelle grandi città. Per l’attivazione in genere serve il passaporto, e può essere richiesto un piccolo costo di attivazione.
Attenzione però: i telefoni che usano una SIM turca devono essere registrati presso le autorità locali. Attualmente hai 120 giorni di tempo per procedere a questa registrazione, pagando una tassa di circa 1200 dollari (al cambio attuale circa 1.030 €). I prezzi di SIM e pacchetti dati possono variare e l’iter burocratico da seguire per procedere all’attivazione può richiedere tempo.
Il Wi-Fi è disponibile in hotel, bar, ristoranti, aeroporti e centri commerciali. È una soluzione pratica per inviare messaggi o per una navigazione online leggera, ma spesso la velocità è limitata e gli standard di sicurezza non sono sufficienti. In questi casi conviene utilizzare una VPN per proteggere i propri dati. Un’altra opzione è noleggiare un pocket Wi-Fi, molto utile per i viaggi in gruppo.
Un’alternativa semplice è appoggiarsi al roaming internazionale del tuo operatore. È comoda perché non devi fare nulla, ma resta una soluzione molto costosa e con limiti sui giga a disposizione. In genere conviene solo per le emergenze o per brevissimi periodi.
Come detto in precedenza, se attivi una eSIM prima di partire, potrai continuare a usarla durante il soggiorno. È una soluzione flessibile e con tariffe spesso più convenienti rispetto al roaming, ma ricorda: in Turchia non potrai né comprare nuove eSIM né aumentare i giga di quelle già installate a causa delle restrizioni in vigore.
Al momento, la Turchia è l’unico Paese ad aver imposto un blocco esteso ai principali provider internazionali di eSIM.
In altre aree ci sono stati casi isolati di limitazioni o di ban specifici per alcune app, ma nessun altro Stato ha adottato un divieto paragonabile a quello turco. Talvolta le restrizioni derivano da normative locali o da particolari condizioni di mercato, che possono rendere l’uso delle eSIM meno immediato, ma i blocchi totali sono rarissimi.
Per chi viaggia, è sempre consigliabile informarsi sulle regole applicate in loco sul fronte della connettività prima della partenza e, se possibile, scaricare e attivare le app necessarie in anticipo, così da evitare sorprese una volta arrivati a destinazione.