
15 cose da fare in Messico nel 2026
Finalmente in Messico, un luogo in cui la luce calda del sole tirerà fuori la versione più curiosa e avventurosa di te. Preparati a sapori così intensi da farti venire le lacrime agli occhi…per la gioia. E non preoccuparti dei chilometri che farai: tutta la fatica sparirà nel momento in cui ti troverai davanti a un canyon immenso o alle profondità turchesi di un cenote nella giungla. Il Messico è una terra di scoperte infinite, e questa guida è una raccolta di luoghi ed esperienze che ti sveleranno le sue mille sfaccettature. Quindi prepara lo zaino: ecco le 15 migliori cose da fare in Messico!

Indice
- 1. Fare il bagno nei cenote
- 2. Esplorare le antiche rovine maya
- Chichén Itzá
- Rovine di Tulum
- Teotihuacan
- Palenque
- 3. Vivere il Día de los Muertos (Giorno dei Morti)
- 4. Assaggiare il vero street food messicano
- Tacos
- Altri street food da non perdere
- 5. Visitare i musei di fama internazionale di Città del Messico
- Museo Nazionale di Antropologia
- Museo Frida Kahlo (Casa Azul)
- Palacio de Bellas Artes
- 6. Nuotare con gli squali balena
- 7. Assistere a un incontro di Lucha Libre
- 8. Esplorare le città coloniali
- San Miguel de Allende
- Guanajuato
- Oaxaca
- San Cristóbal de las Casas
- 9. Avvistare le balene in Baja California
- 10. Navigare tra i canali di Xochimilco
- 11. Visitare i santuari delle farfalle monarca
- 12. Scoprire il Copper Canyon in treno
- 13. Visitare Hierve el Agua
- 14. Esplorare il Canyon del Sumidero in barca
- 15. Osservare le tartarughe marine nella baia di Akumal
- Resta online in Messico con Saily
- Consigli pratici per visitare il Messico
- Quando andare
- Quanti giorni servono?
- Spostarsi nel Paese
- Consigli di sicurezza
- Pagamenti e denaro
- Cosa mettere in valigia
1. Fare il bagno nei cenote
Immagina di immergerti in acque cristalline sotto volte simili a cattedrali, con stalattiti che pendono sopra la testa. Sembra una fiaba? In realtà puoi viverla davvero nella penisola dello Yucatán, basta cercare i cenote. Sono cavità naturali formate dall’acqua piovana e alimentate da vasti sistemi di fiumi sotterranei. Per gli antichi Maya, però, questi luoghi avevano un significato molto più profondo: credevano che fossero la dimora del dio della pioggia, Chaak.
Non tutti i cenote si trovano sotto cupole di roccia calcarea. Alcuni si aprono nella giungla, in spazi soleggiati dove puoi galleggiare in acque limpide e scintillanti. Che tu preferisca una grotta buia o una piscina naturale al sole, c’è un cenote adatto a te.
Alcuni cenote da non perdere:
Cenote Azul. Situato vicino a Playa del Carmen, è perfetto per una prima visita. Ci sono diverse zone poco profonde con grandi rocce, adatte anche a chi non sa nuotare bene. Se invece cerchi un po’ di adrenalina, puoi salire su una piattaforma naturale e tuffarti nella parte più profonda.
Dos Ojos. Qui un enorme sistema di caverne sotterranee collega due cenote vicini. È una destinazione di riferimento per chi pratica snorkeling e immersioni, grazie a una visibilità sott’acqua eccezionale, quasi cristallina.
Orari: dipende dal cenote, in genere sono aperti dalle 8:00 alle 17:00.
Informazioni pratiche: il costo d’ingresso varia tra 5 $ e 30 $ (circa 4 € - 28 €). All’interno dei cenote è consentito usare solo creme solari biodegradabili, quelle tradizionali sono vietate. In alcuni cenote è possibile anche fare snorkeling e immersioni.

2. Esplorare le antiche rovine maya
Il paesaggio del Messico è costellato di resti di civiltà preispaniche. Dalle imponenti piramidi che fungevano da calendari celesti alle fortezze costiere affacciate su acque turchesi, questi siti archeologici offrono uno sguardo sul passato del Paese.
Chichén Itzá
Se stai esplorando la penisola dello Yucatán, non perdere Chichén Itzá. È una delle città maya più iconiche, inserita tra le Nuove sette meraviglie del mondo. Il simbolo del sito è El Castillo, una piramide a gradoni alta circa 24 metri e composta da nove livelli. Questo capolavoro architettonico funziona come un enorme calendario in pietra, perfettamente allineato con il sole durante gli equinozi. Ma Chichén Itzá non è solo El Castillo: il sito comprende 26 strutture tutte da esplorare.
Consiglio: il sito è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 17:00. Dedica circa 2-3 ore alla visita. Chichén Itzá è uno dei luoghi più visitati della penisola dello Yucatán, quindi è meglio arrivare il prima possibile per evitare la folla.

Rovine di Tulum
Un’altra tappa imperdibile nello Yucatán, le rovine di Tulum sono ciò che resta dell’unica città costiera dei Maya. Il sito conquista subito: si trova su alte scogliere di pietra calcarea affacciate sul Mar dei Caraibi. Una volta lì, non perdere El Castillo, la struttura più imponente, che in passato fungeva da faro e santuario. Se cerchi il punto migliore per una foto, raggiungi il Templo del Dios del Viento, un piccolo tempio sul bordo della scogliera, incorniciato dalle acque turchesi dei Caraibi. Dopo aver visitato le rovine, scendi lungo la scogliera e concediti un tuffo rinfrescante in mare.
Teotihuacan
Il “Il luogo in cui nacquero gli dei”: è questo il significato di Teotihuacan in lingua maya, città sacra situata a soli 50 km da Città del Messico. Il sito ospita due enormi piramidi, quella della Luna e quella del Sole, una delle più grandi al mondo. E la cosa migliore? Puoi salire su entrambe. Se però l’idea ti sembra più una fatica che un piacere, puoi sempre scegliere un volo in mongolfiera all’alba per ammirarle dall’alto.

Palenque
Preferisci la natura selvaggia? Allora il sito archeologico di Palenque fa al caso tuo. Si trova nelle pianure tropicali del Chiapas, immerso nella vasta giungla Lacandona. Palenque è considerato uno dei complessi di rovine più noti tra chi pratica birdwatching, grazie alla presenza di numerose specie tropicali. Tra gli alberi potresti anche sentire il richiamo delle scimmie urlatrici riecheggiare: niente paura, non sono giaguari. Dopo aver esplorato gli antichi templi maya, puoi raggiungere le vicine cascate di Misol-Ha per rinfrescarti dopo una giornata al caldo.
Informazioni pratiche: il costo d’ingresso varia tra 5 $ e 40 $ (circa 4 € - 37 €), a seconda del sito. In molti siti non è consentito entrare con zaini o borse di grandi dimensioni.
3. Vivere il Día de los Muertos (Giorno dei Morti)
Il Día de los Muertos può sembrare una ricorrenza cupa, ma in realtà è una celebrazione gioiosa dedicata alle persone care scomparse. Si svolge tra la notte del 1° e il 2 novembre in tutto il Messico e ruota attorno alla creazione di altari elaborati, le ofrendas, con cui le famiglie accolgono gli spiriti dei propri cari nel mondo dei vivi. Nelle case e nei cimiteri locali, questi altari sono decorati con ghirlande di calendule e papel picado (carta traforata), disposti attorno alle fotografie delle persone scomparse. Per guidare gli spiriti verso casa, si accendono candele lungo un percorso e si preparano offerte di cibi preferiti, bevande e oggetti personali. Durante le celebrazioni, vale la pena assaggiare anche specialità tradizionali come le calaveras (teschi di zucchero) e il pan de muerto, un pane dolce speziato preparato appositamente per l’occasione.
Sebbene queste celebrazioni intime abbiano origini antiche, probabilmente avrai sentito parlare delle grandi parate organizzate in tutto il Messico per commemorare i defunti. Quello che forse non sai è che si tratta di una tradizione piuttosto recente, ispirata al film di James Bond del 2016 Spectre. Oggi le strade di Città del Messico si riempiono di enormi marionette scheletriche, centinaia di performer e danzatori vestiti da elegante figura femminile scheletrica: La Catrina. Unisciti alla festa, ma prima assicurati che il tuo telefono funzioni in Messico, così da non perderti nemmeno un momento!
I luoghi migliori da visitare durante il Día de los Muertos:
Oaxaca. Ammira le veglie tradizionali e gli altari riccamente decorati, e partecipa alle colorate processioni per le strade. Da vedere anche i tappeti di sabbia, disegni elaborati realizzati con sabbia colorata e petali di fiori direttamente a terra.
Lago di Pátzcuaro. Se sei in zona, visita l’isola di Janitzio, al centro del lago. È famosa per le veglie notturne del Día de los Muertos, che trasformano il cimitero in un mare di candele tremolanti. Qui puoi anche assistere a una tradizione unica: barche che attraversano il lago con reti da pesca a forma di farfalla.
Città del Messico. Nessun’altra città eguaglia la capitale per grandiosità nelle celebrazioni del Día de los Muertos. Oltre alle attività più classiche, puoi ammirare gigantesche figure scheletriche durante la Great Day of the Dead Parade e visitare l’imponente altare nello Zócalo. Se arrivi qualche giorno prima, vale la pena assistere anche alla Parata degli Alebrijes, una sfilata di creature fantastiche e oniriche ispirate all’arte popolare messicana.
Consiglio: per questo periodo prenota l’alloggio con largo anticipo.

4. Assaggiare il vero street food messicano
Per capire davvero il Messico, bisogna passare anche dalle sue strade e dal suo cibo. Lo street food non è solo un pasto veloce, ma una vera lezione d’equilibrio tra piccante, acidità e croccantezza. Dal taglio ritmico della carne nei chioschi di tacos aperti fino a tarda notte, al vapore dolce che si alza dalle pentole di tamales al mattino, è proprio per strada che si trovano i sapori più autentici e vivaci del Paese.
Tacos
I tacos possono sembrare un piccolo comfort food da mangiare con le mani, ma le loro origini sono molto più “esplosive”. Il nome risale al XVIII secolo ed è legato ai minatori d’argento messicani, che avvolgevano la polvere da sparo nella carta e la inserivano nelle rocce prima della detonazione, chiamando questo piccolo involto taquito. Per molto tempo i tacos sono stati considerati un cibo della classe lavoratrice, soprattutto dei minatori. Oggi, però, quella piccola esplosione di sapori è diventata uno dei simboli della cucina messicana.
In Messico esiste un taco per ogni gusto e per ogni momento. Se vuoi orientarti tra le tante varianti, ecco alcune opzioni da provare:
Tacos al Pastor – specialità di Città del Messico, preparati con sottili fette di maiale marinate con peperoncini guajillo o ancho e ananas.
Tacos de Pescado – un classico della Baja California, con pesce fritto in pastella alla birra. Sono la scelta ideale se ti trovi a Ensenada.
Cochinita Pibil – tacos farciti con maiale cotto lentamente, tenerissimo e saporito, tipici dello Yucatán.
Consiglio: se cerchi un buon taco, punta sulle bancarelle più affollate. Se ci vanno le persone del posto, è un buon segno. Inoltre, un ricambio continuo significa ingredienti freschi. Un taco costa in genere tra 1 $ e 2 $ (circa 0,90 € - 1,80 €).

Altri street food da non perdere
I tacos non sono gli unici protagonisti delle strade messicane. Anzi, mentre esplori il Paese, vale la pena provare il maggior numero possibile di specialità diverse. Tra quelle da non perdere:
Elote – pannocchia grigliata o bollita, condita con maionese, formaggio, peperoncino in polvere o lime. È particolarmente diffusa durante le feste o come spuntino dopo una lunga giornata.
Tamales – impasto di mais farcito con ingredienti salati (carne, formaggio, verdure) oppure dolci (frutta, cannella, cioccolato). Questo involtino viene solitamente cotto al vapore in foglie di banana o di mais ed è spesso preparato per occasioni speciali.
Quesadillas – tortillas dorate e croccanti ripiene di formaggi e non solo! Se vuoi provare qualcosa di diverso, assaggia quelle con huitlacoche (fungo del mais) o flor de calabaza (fiori di zucca).
Tortas Ahogadas – un panino “affogato” preparato con il birote (pane a lievitazione naturale tipico di Guadalajara), farcito con maiale fritto e immerso in una salsa piccante a base di pomodoro e peperoncino. Provalo: è una delle esperienze culinarie da non perdere a Guadalajara.
Consiglio: le bancarelle più frequentate sono sempre una buona scelta, poiché il cibo è fresco e apprezzato anche dalle persone del posto. Gran parte dello street food messicano è fritto, ma in genere è sicuro se viene preparato a temperature elevate.

5. Visitare i musei di fama internazionale di Città del Messico
Città del Messico è una delle capitali culturali del mondo e ospita più musei di quasi qualsiasi altra città. Dalle grandi sale dedicate alla storia antica agli spazi più intimi e colorati degli artisti, le sue gallerie colpiscono tanto per l’architettura quanto per le opere che custodiscono.
Museo Nazionale di Antropologia
Questo museo è molto apprezzato da studiosi, storici e visitatori. Ospita una vasta collezione di reperti mesoamericani legati alle civiltà azteca e maya. Tra le opere più importanti ci sono la Pietra del Sole azteca e le imponenti teste colossali olmec. Ma non è solo per le collezioni che vale la visita: anche l’edificio è un capolavoro architettonico. Un’enorme struttura in cemento, a forma di ombrello, copre l’ingresso, simboleggiando il tetto del mondo e il legame tra cielo e terra.
Museo Frida Kahlo (Casa Azul)
Casa Azul è la casa natale di Frida Kahlo e il luogo in cui visse per molti anni, prima con la famiglia e poi con il compagno Diego Rivera. Oggi offre uno sguardo intimo sulla vita dell’artista, con una ricca collezione di opere e oggetti personali. Tra gli elementi più toccanti c’è il letto in cui Frida trascorse nove mesi da bambina durante la convalescenza dalla poliomielite. La proprietà comprende anche splendidi spazi esterni, con giardini rigogliosi e vasche decorate a mosaico.

Palacio de Bellas Artes
Quando si parla del Palacio de Bellas Artes, si può davvero giudicare il libro dalla copertina. L’edificio, con una facciata in stile Art Nouveau e interni Art Déco, è di per sé un’opera d’arte, tanto da essere stato riconosciuto dall’UNESCO come monumento artistico. È il centro culturale più importante del Messico e ospita murales di alcuni dei più grandi artisti del Paese, tra cui Diego Rivera, José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros. Piccola curiosità: per costruirlo ci sono voluti ben 30 anni. Il ritardo fu causato dalla Rivoluzione messicana e dal fatto che la struttura, estremamente pesante, sprofondava gradualmente nel terreno morbido della città.Museo Soumaya
Immagina un museo che è un capolavoro architettonico, ospita una vasta collezione d'arte ed è completamente gratuito. Se pensi che un posto del genere non esista, il Museo Soumaya ti farà ricredere. È stato fondato dal miliardario Carlos Slim per ospitare la sua collezione privata e in memoria della moglie Soumaya Domit. Oggi conta circa 70.000 opere che coprono oltre 30 secoli di storia dell’arte. Tra i pezzi più importanti spicca la più grande collezione privata al mondo di sculture di Auguste Rodin al di fuori di Parigi. L’edificio del museo è rivestito da migliaia di pannelli esagonali in alluminio, che gli conferiscono un aspetto distintivo e scintillante.
6. Nuotare con gli squali balena
Gli squali balena sono i pesci più grandi al mondo, ma non lasciarti ingannare dalle dimensioni e dal nome, sono completamente innocui per l’uomo. Se hai voglia di un’esperienza diversa, puoi nuotare accanto a questi giganti gentili. Preparati a un’escursione che dura l’intera giornata: le uscite in barca per avvistarli iniziano presto, e possono volerci un paio d’ore per raggiungere le aree in cui si nutrono. Una volta individuato uno squalo, si entra in acqua in piccoli gruppi di due persone, insieme a una guida certificata.
Per proteggere gli animali, in Messico ci sono regole molto rigide, quindi è importante scegliere operatori responsabili. Le indicazioni sono semplici: non toccare gli squali e mantenere la distanza. Usa solo creme solari reef-safe ed evita di scattare foto con il flash.
È possibile avvistare questi animali in due aree principali, a seconda della stagione:
Isla Holbox and Isla Mujeres, nella penisola dello Yucatán, da metà maggio a metà settembre.
La Plaz in Baja California, da ottobre ad aprile.
Cosa aspettarsi: l’osservazione avviene esclusivamente facendo snorkeling; le immersioni non sono consentite, per non disturbare gli squali.
Costo: un tour costa in genere tra i 100 $ e i 150 $ a persona (circa 85 € - 130 €).

7. Assistere a un incontro di Lucha Libre
Anche se non hai mai seguito il wrestling, uno spettacolo di Lucha Libre è un’esperienza da vivere in Messico. Perché non è solo wrestling, ma uno spettacolo di acrobazie spettacolari, maschere colorate e coreografie sorprendenti.
Il tratto distintivo della Lucha Libre sono le maschere dei lottatori, fondamentali per la loro identità, tanto che i luchadores (lottatori) non le tolgono mai in pubblico. Queste maschere si ispirano ai guerrieri aztechi e maya e sono considerate quasi sacre. Durante gli incontri, i lottatori interpretano due ruoli: i técnicos, i “buoni”, e i rudos, i “cattivi”. Scegli da che parte stare e non dimenticare di fare il tifo!
Dove: Arena México, a Città del Messico. Gli spettacoli si tengono il martedì, il venerdì e la domenica sera.
Biglietti: tra 5 $ e 30 $ (circa 4 € - 26 €), a seconda del luogo.
Consiglio: fuori dall’arena puoi acquistare maschere da luchador per vivere l’esperienza fino in fondo. È una cosa che fanno anche le persone del posto, non solo i turisti.
Nota sulla sicurezza: gli incontri di Lucha Libre sono molto sicuri e non serve una guida per partecipare, anche se esistono tour organizzati per chi li preferisce.

8. Esplorare le città coloniali
Gli altopiani centrali del Messico offrono molto più di montagne aspre e dolci colline. Sono come una macchina del tempo che ti permette di entrare negli affascinanti Pueblos Mágicos, le città coloniali del Paese. Tra il XVI e il XVII secolo, il Messico visse un boom nell’estrazione dell’argento, che portò grande ricchezza alle città in cui veniva estratto. Oggi puoi ancora percepirne l’eredità passeggiando tra strade acciottolate e file di case dai colori pastello. Prenditi il tempo per perderti tra vicoli e piazze…e poi sfrutta la tua eSIM per ritrovare la strada!
San Miguel de Allende
È stata più volte eletta “migliore città del mondo” ed è patrimonio UNESCO. San Miguel de Allende è un vero punto di riferimento per artisti e appassionati d’arte, con oltre 100 gallerie e istituzioni prestigiose come la Escuela de Bellas Artes e l’Instituto Allende. Ma questa vocazione artistica non è casuale. Dopo l’esaurimento delle miniere d’argento e la fine della Rivoluzione messicana, la città rischiò di diventare una città fantasma. La rinascita iniziò quando il GI Bill statunitense permise ai veterani della Seconda guerra mondiale di studiare pittura e scultura nelle scuole d’arte locali, trasformando in poco tempo le sue tranquille strade in un vivace centro bohémien.

Guanajuato
Incastonata in una valle ripida, Guanajuato è un vero labirinto verticale di case colorate che scendono lungo il fianco della montagna. Il modo migliore per ammirare questa disposizione unica è prendere la funicolare fino al monumento del Pípila, da cui si gode una vista dall’alto sui vicoli tortuosi della città. La città è un importante centro per le arti e la musica e ogni anno si trasforma in un palcoscenico internazionale in occasione del Festival Cervantino. Oltre alla sua vivace anima creativa, Guanajuato è famosa anche per il suo Museo delle Mummie, dall’atmosfera un po’ macabra, che espone corpi naturalmente conservati, riesumati nel XIX secolo grazie alle particolari caratteristiche del terreno.
Oaxaca
Benvenuto nella capitale gastronomica del Messico. Oaxaca è rinomata per la sua ricca tradizione culinaria, in particolare per i suoi sette diversi tipi di mole e per il mezcal artigianale dal sapore affumicato. Ma l’anima della città va oltre la tavola: si ritrova nei vivaci mercati indigeni, dove artigiani locali vendono di tutto, dai tessuti fatti a mano alle intricate sculture in legno. Oaxaca è anche il punto di partenza ideale per esplorare la valle circostante.

San Cristóbal de las Casas
È una cittadina di montagna nel Chiapas, spesso avvolta da una nebbia suggestiva. Passeggiando per le sue strade, ti imbatterai nel Templo de Santo Domingo, una chiesa la cui facciata, finemente scolpita nella pietra, ricorda un merletto. San Cristóbal è anche un importante punto di riferimento per le comunità maya Tzotzil e Tzeltal, che si riuniscono nella piazza principale indossando abiti tradizionali.
Informazioni pratiche: tutti i Pueblos Mágicos si visitano facilmente a piedi e sono ideali per un soggiorno di 3-5 giorni. Alcune città coloniali, come San Cristóbal de las Casas e Guanajuato, si trovano ad alta quota: tienilo presente se l’altitudine può crearti problemi.
9. Avvistare le balene in Baja California
Visitare il Messico può essere l’occasione perfetta per vedere i mammiferi più grandi del pianeta. Ogni inverno, le balene migrano verso la Baja California per accoppiarsi, partorire e accudire i piccoli nelle sue lagune. Vivi tutta l’emozione di un’escursione in barca per incontrare questi giganti del mare, particolarmente attivi in questo periodo. Se la fortuna è dalla tua parte (e le probabilità sono alte) potresti vedere le balene grigie avvicinarsi all’imbarcazione, oppure assistere agli spettacolari salti e colpi di coda delle megattere. In alcuni casi è possibile anche intravedere la balenottera azzurra, l’animale più grande sulla Terra.
Dove e quando andare per il whale watching:
Laguna di San Ignacio, da dicembre ad aprile, per le balene grigie.
Cabo San Lucas, da dicembre ad aprile, per le megattere.
Baia di Loreto, da gennaio a marzo, per le balenottere azzurre.
Cosa aspettarsi: un’escursione in barca dura in genere tra le 2 e le 4 ore. Durante l’alta stagione, le probabilità di avvistamento sono molto alte.
Costo: tra 80 $ e 130 $ a persona (circa 70 € - 120 €).

10. Navigare tra i canali di Xochimilco
Immagina: stai scivolando lungo antichi canali, circondato da calendule e stelle di Natale, mentre una band di mariachi suona dalla barca accanto. Non è un sogno, è quello che ti aspetta davvero a Xochimilco. Circa mille anni fa, gli Aztechi trasformarono il lago Texcoco in una fitta rete di canali e chinampas, isole artificiali utilizzate come giardini galleggianti. Oggi questi canali sono uno dei luoghi più vivaci e colorati di Città del Messico e fanno parte del patrimonio UNESCO. Sali su una trajinera, una barca simile a una gondola, prendi un taco dai venditori che passano tra le imbarcazioni e lasciati trasportare dalla musica dei mariachi. Cosa aspettarsi: un’atmosfera festosa sull’acqua, con mariachi che suonano e venditori che passano tra le barche offrendo cibo e bevande. Nel weekend l’ambiente è più vivace; se invece vuoi optare per qualcosa di più tranquillo, scegli i giorni feriali.
Dove: zona sud di Città del Messico
Costo: tra 30 $ e 70 $ all’ora (fino a 15 persone, circa 28 € - 65 €)
Consigli:
Vai in gruppo per dividere i costi
Scegli il weekend se cerchi un’atmosfera più festosa
Opta per la mattina nei giorni feriali se preferisci qualcosa di più tranquillo
Come arrivare: circa 45 minuti in Uber dal centro di Città del Messico

11. Visitare i santuari delle farfalle monarca
Ogni inverno, milioni di farfalle monarca compiono un viaggio straordinario, percorrendo fino a 4.800 chilometri dal Canada e dagli Stati Uniti fino alle foreste di abete oyamel in Messico. Quando arrivano a destinazione, si radunano a centinaia sui rami degli alberi, piegandoli sotto il loro peso. Essendo animali a sangue freddo, restano ammassate in grandi gruppi tremolanti finché il sole non le riscalda abbastanza da permettere loro di tornare a volare. Quando si muovono tutte insieme, il battito delle ali ricorda il suono leggero della pioggia.
Quando: da novembre a febbraio
Dove:
El Rosario: il santuario più grande e famoso, con la maggiore concentrazione di farfalle
Sierra Chincua: regala panorami montani mozzafiato e sentieri adatti anche a chi cerca percorsi meno impegnativi.
Cosa aspettarsi: alberi ricoperti da un tremolio arancione di farfalle. Con l’aumentare della temperatura, di solito a metà mattina, iniziano a librarsi tutte insieme nell’aria. Puoi raggiungere le aree di osservazione a piedi oppure a cavallo.
Informazioni pratiche: i santuari si trovano in zone montane, quindi è consigliabile portare abiti più pesanti. Il biglietto d’ingresso costa circa 6 $ (circa 5 €).

12. Scoprire il Copper Canyon in treno
Il Copper Canyon è un sistema di sei canyon collegati tra loro, talmente imponenti da non avere nulla da invidiare al Grand Canyon. Queste gole si estendono su una superficie quattro volte più grande rispetto al famoso parco dell’Arizona, con alcuni tratti che scendono ancora più in profondità. Il modo migliore per ammirare questa meraviglia naturale è a bordo del treno El Chepe. Durante il viaggio si passa dalle pianure calde e umide, vicino al livello del mare, fino a oltre 2.400 metri di altitudine nella Sierra Madre, tra foreste di pini. Il paesaggio cambia in modo sorprendente man mano che si sale, regalando una vista privilegiata su uno degli scenari naturali più spettacolari del Paese.
Percorso:
Da Creel a Los Mochis (o viceversa) con El Chepe Express, la versione più turistica e confortevole. Dispone di bar e terrazza panoramica e attraversa i tratti più scenografici del canyon. Durata: circa 9 ore.
Da Chihuahua a Los Mochis (o viceversa) con El Chepe Regional, il treno tradizionale. Effettua circa 15 fermate, tra cui diversi piccoli villaggi di montagna. Durata: circa 16 ore.
Il viaggio: qualunque sia il treno scelto, si attraversano 87 gallerie e 36 ponti.
Quando: il treno è operativo tutto l’anno, ma il periodo migliore va da ottobre ad aprile, quando l’aria è più fresca e limpida.
Consiglio: prenota in anticipo, perché i biglietti per El Chepe si esauriscono facilmente.

13. Visitare Hierve el Agua
Hierve el Agua significa letteralmente “l’acqua bolle”, ma non lasciarti ingannare: queste sorgenti minerali hanno una temperatura piacevole, tra i 22 °C e i 27 °C. Il nome si riferisce in realtà al modo in cui l’acqua gorgoglia e sgorga tra le fessure della roccia, creando l’illusione che stia bollendo mentre alimenta le piscine naturali a picco sulla scogliera.
Ciò che rende questo luogo davvero unico sono le cosiddette “cascate pietrificate”, enormi formazioni rocciose bianche che ricordano cascate d’acqua congelate nel tempo. In realtà non sono fatte d’acqua, ma di depositi minerali accumulati nel corso di migliaia di anni, mentre l’acqua scorreva lungo la roccia ed evaporava. L’effetto è suggestivo, come se l’acqua in movimento si fosse trasformata in pietra.
Visita questo luogo straordinario per immergerti nelle sue acque minerali frizzanti, con vista sulla Sierra Norte. O, ancora meglio, lasciati galleggiare fino al bordo delle piscine e guarda in basso le imponenti formazioni minerali che scendono lungo la montagna.
Dove: a circa 2-2,5 ore di auto da Oaxaca
Attività:
Nuotare nelle piscine naturali di acqua minerale sul bordo della scogliera
Percorrere un sentiero ad anello che collega le piscine in cima alla base della montagna
Informazioni pratiche:
L’acqua delle piscine è piuttosto fresca, tra i 22 °C e i 27 °C
L’ingresso costa circa 3 $ (circa 2,50 €)
Sono disponibili tour giornalieri da Oaxaca
Tieni presente l’altitudine, superiore ai 2.100 metri

14. Esplorare il Canyon del Sumidero in barca
Alza lo sguardo e prova a individuare la sommità delle pareti calcaree del Canyon del Sumidero. Svettano sopra il fiume Grijalva raggiungendo circa 1.000 metri di altezza, l’equivalente di tre Torri Eiffel una sull’altra. Il fiume Grijalva è la via d’accesso a questo parco nazionale, situato appena fuori Tuxtla Gutiérrez, nel sud del Messico. Mentre scivoli tra le profondità del canyon, tieni gli occhi aperti: potresti avvistare coccodrilli americani che si crogiolano al sole sulle rive rocciose del fiume. Sopra di te, le scimmie ragno si muovono tra le cime degli alberi, animando le imponenti pareti di roccia che fanno da cornice al percorso.
Informazioni pratiche: per tour organizzati puoi partire da San Cristóbal, oppure da Chiapa de Corzo se preferisci organizzarti in autonomia.
Cosa aspettarsi: il tour del canyon dura circa 2 ore. Lungo il percorso puoi vedere cascate, coccodrilli, scimmie urlatrici e diverse specie di uccelli.
Costo: circa 18 $ - 21 $ (circa 17 € - 19 €), comprensivi di giro in barca e ingresso al parco.
Consigli: nel canyon può fare molto caldo, quindi non dimenticare cappello e crema solare. È consigliabile partire al mattino, quando è più facile avvistare gli animali.

15. Osservare le tartarughe marine nella baia di Akumal
Il nome della baia dice già tutto: “Akumal” in lingua maya significa “luogo delle tartarughe”. È un santuario naturale dove le tartarughe marine verdi si alimentano di fanerogame nei fondali bassi e tranquilli. Qui le tartarughe non si limitano a nutrirsi, ma contribuiscono a mantenere sano l’ecosistema marino. Brucando le praterie sottomarine, queste “giardiniere dell’oceano” favoriscono la crescita di erba marina più densa e rigogliosa, permettendo a un ecosistema più ricco e diversificato di prosperare.
Per vederle da vicino puoi partecipare a un tour di snorkeling direttamente dalla baia di Akumal oppure a un’escursione giornaliera da Playa del Carmen o Tulum. Una volta in acqua, quando avvisti una tartaruga, osserva bene il carapace o la parte inferiore: spesso noterai delle remore, piccoli pesci che viaggiano insieme a loro. Non sono parassiti, ma una sorta di “addetti alla pulizia”, che si nutrono di organismi e aiutano la tartaruga a restare in salute.
Cosa aspettarsi: fare snorkeling accanto alle tartarughe nel loro habitat naturale. Osservarle mentre si nutrono di alghe e risalgono in superficie per respirare.
Regole:
Non è possibile toccare le tartarughe: sono una specie protetta
L’area in cui si nutrono è accessibile solo con una guida o tramite tour organizzati
I gruppi sono limitati a un massimo di 6 persone
È consentito usare solo creme solari biodegradabili
Costo: circa 5 $ per l’accesso alla spiaggia (circa 4,50 €), e tra 30 $ e 60 $ per i tour guidati (circa 28 € - 55 €)
Periodo migliore: le tartarughe sono più attive al mattino. Inoltre, c’è meno affluenza, quindi l’acqua resta più limpida
Stagione: le tartarughe verdi sono presenti tutto l’anno nella baia di Akumal, quindi è possibile avvistarle in qualsiasi periodo

Resta online in Messico con Saily
Il Messico è un luogo magico, ma può sembrare difficile da vivere davvero senza una connessione internet. Il Wi-Fi? Poco affidabile. Può funzionare nella hall dell’hotel, ma basta uscire alla ricerca di quel cenote nascosto per ritrovarti senza connessione. Perché perdere tempo a cercare hotspot poco sicuri o a preoccuparti di come avere internet in Messico? Meglio scegliere un’eSIM e restare sempre online, senza pensarci troppo.
Con un’eSIM per il Messico puoi condividere i momenti del viaggio in tempo reale, trovare tour all’ultimo minuto e capire davvero cosa stai ordinando da una bancarella di street food. Puoi orientarti anche verso siti archeologici più isolati o scoprire cenote fuori dai percorsi più battuti, senza il timore di perderti.
E la cosa migliore è che puoi fare tutto questo senza spendere una fortuna. Ti basta scaricare l’app Saily, scegliere il piano dati più adatto e iniziare a navigare non appena atterri.
Consigli pratici per visitare il Messico
Per un viaggio senza intoppi, basta un minimo di organizzazione. Non ami pianificare troppo? Nessun problema: ecco una guida rapida con alcuni consigli pratici per partire senza stress.
Quando andare
Il Messico è un Paese vasto e molto vario dal punto di vista geografico, quindi il periodo migliore dipende da cosa cerchi: temperature più alte e più turisti, oppure clima più mite e meno affollamento. Ecco cosa aspettarsi nelle diverse stagioni.
Alta stagione (dicembre - aprile)
Stagione secca, con cielo sereno, poche piogge e temperature tra i 24 e i 28 °C
Maggiore affluenza di turisti, con prezzi più alti per alloggi e voli
Periodo ideale per attività all’aperto
Mezza stagione (maggio - giugno, settembre - ottobre)
Clima piacevole e temperature miti (circa 20-26 °C)
Meno affollamento e prezzi più convenienti per alloggi e voli
Maggio segna l’inizio della stagione delle piogge in alcune zone, ma molte restano asciutte e soleggiate
Bassa stagione (luglio - agosto)
Stagione delle piogge, con rovesci brevi nel pomeriggio e maggiore umidità
Temperature tra i 23 e i 32 °C, più alte nelle zone costiere
Prezzi più bassi per viaggiare, ma in alcune aree piove quasi ogni giorno
Differenze regionali
La costa del Pacifico resta calda e umida tutto l’anno, con un clima tropicale anche nei mesi invernali
Il Messico centrale, inclusa Città del Messico e Guadalajara, ha serate più fresche durante tutto l’anno grazie all’altitudine
Il nord del Paese può diventare estremamente caldo nei mesi estivi, con temperature che rendono le visite durante il giorno poco piacevoli
Quanti giorni servono?
La durata del viaggio dipende da quanto vuoi spostarti e da quanto vuoi approfondire ogni tappa. Per vivere davvero l’esperienza, ecco qualche riferimento:
5-7 giorni: perfetti per concentrarsi su una sola regione
10-14 giorni: ideali per esplorare due regioni con calma
3-4 settimane: necessarie per un itinerario più completo tra paesaggi diversi
Il nostro consiglio è semplice: il Paese è vasto, quindi cercare di vedere tutto in un solo viaggio può essere faticoso. Meglio scegliere una o due zone e viverle davvero, invece di passare da una tappa all’altra e ritrovarsi con poco più di una sequenza di spostamenti. Se cerchi anche qualche idea su dove alloggiare, puoi dare un’occhiata alle migliori app per affitti vacanze.
Spostarsi nel Paese
Ci sono diverse opzioni per muoversi, a seconda del budget e dello stile di viaggio. Per organizzarti al meglio, puoi considerare queste soluzioni:
Voli interni: ideali per coprire lunghe distanze, ad esempio tra Città del Messico e Cancún. Fanno risparmiare tempo, ma costano di più.
Autobus ADO: comodi ed economici per tragitti medi, spesso dotati di aria condizionata e Wi-Fi.
Auto a noleggio: perfetta per esplorare zone come Baja California, Oaxaca o lo Yucatán in totale autonomia.
Uber: disponibile nella maggior parte delle grandi città, comodo per gli spostamenti urbani.
Colectivos: minivan condivisi economici, ideali per brevi spostamenti tra località vicine.
Gli autobus ADO sono una buona soluzione per muoversi tra le città principali. L’auto a noleggio offre massima libertà, ma può risultare stressante se non si è abituati allo stile di guida locale. Per spostarsi tra una città e l’altra, i voli interni possono essere sorprendentemente convenienti, se prenotati in anticipo. Se inizi il viaggio dalla capitale, il primo passo è orientarsi tra i trasporti dall’aeroporto di Città del Messico. È abbastanza semplice: puoi scegliere taxi autorizzati oppure il Metrobus. Se viaggi leggero, anche la metropolitana è un’opzione veloce ed economica per evitare il traffico della città. Tieni però presente che negli orari di punta i bagagli ingombranti sono spesso limitati, e in molti casi difficili da gestire. La soluzione migliore è combinare più mezzi di trasporto, invece di affidarsi a una sola opzione.
Consigli di sicurezza
Il Paese, dalle località balneari più tranquille ai vivaci centri come Cancún, è generalmente una destinazione sicura per chi viaggia con un minimo di attenzione. Un po’ di buon senso fa la differenza, quindi ecco alcuni consigli essenziali per muoversi in sicurezza:
Evita zone poco illuminate di notte. Le aree frequentate e turistiche sono le più sicure dopo il tramonto.
Usa taxi autorizzati o Uber. Evita di fermare auto non autorizzate per strada. Le app di ride-sharing offrono tracciabilità e prezzi chiari.
Non indossare oggetti di valore. Meglio lasciare a casa accessori vistosi per non attirare attenzioni indesiderate.
Tieni al sicuro gli oggetti importanti. Usa la cassaforte dell’hotel per passaporto, contanti extra e dispositivi elettronici di riserva.
Controlla le indicazioni locali. Alcuni stati hanno linee guida specifiche, quindi è utile informarsi prima di spostarsi tra diverse aree.
Impara qualche parola di spagnolo. Sapere dire “aiuto” (auxilio) o usare semplici saluti può rivelarsi molto utile in caso di bisogno.
In sintesi: il buon senso vale qui come in qualsiasi altra parte del mondo. Assicurati di avere abbastanza dati sul telefono nel caso ti perda o ti serva chiamare un auto, e resta sempre vigile mentre ti sposti. Evita di mostrare grosse quantità di contanti e fidati del tuo istinto: se una situazione ti sembra strana, probabilmente lo è.
Pagamenti e denaro
Capire come funzionano i pagamenti ti farà risparmiare tempo e pesos. Per orientarti nel sistema finanziario locale senza stress, tieni a mente questi punti essenziali:
Valuta. Peso messicano (MXN). In molte zone turistiche vengono accettati anche i dollari, ma pagare in pesos conviene quasi sempre
Carte di credito. Accettate nella maggior parte di hotel, ristoranti e centri commerciali. Meglio comunque avere sempre una carta di riserva
Contanti. Indispensabili per mercati locali, street food, taxi e piccoli Pueblos Mágicos
Bancomat. Usa sportelli di banche ufficiali (come BBVA o Santander), preferibilmente all’interno delle filiali. Evita quelli isolati nei minimarket: hanno commissioni più alte e sono meno sicuri
Mance. Nei ristoranti è normale lasciare il 10-15% di mancia. È buona abitudine dare una mancia anche a guide, autisti e personale degli hotel
Un dettaglio importante: quando usi un bancomat o un POS, non accettare mai la conversione proposta dal terminale. Lascia che sia la tua banca a fare il cambio, perché il tasso applicato dal dispositivo è quasi sempre meno conveniente. È utile anche avere con sé banconote di piccolo taglio e monete, perché spesso i venditori fanno fatica a dare il resto per importi più alti.
Cosa mettere in valigia
Preparare la valigia in modo intelligente significa essere pronti a climi e attività diverse. Per affrontare sia le passeggiate in città che le escursioni nella giungla, ecco l’essenziale:
Scarpe comode. Tra strade acciottolate e rovine antiche, camminerai parecchio: meglio avere il giusto supporto
Protezione solare. Il sole è intenso tutto l’anno, quindi porta con te un cappello a tesa larga e una crema solare biodegradabile
Repellente per insetti. Indispensabile nelle zone umide, nei cenote e lungo la costa, dove le zanzare sono frequenti
Capi leggeri a strati. In città come Città del Messico o nelle località di montagna, la sera può rinfrescare
Costume e scarpe da scoglio. Essenziali per i cenote e le spiagge rocciose, dove una maggiore aderenza rende tutto più semplice
Assicurati di avere abbastanza dati sul telefono
Il segreto è la versatilità: scegli capi adatti a più situazioni.
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