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Prenotare voli e hotel, richiedere visti per i tuoi viaggi: sembra tutto parte dell’avventura, finché i tuoi documenti di viaggio non finiscono nel posto sbagliato: il dark web. Qui, passaporti scansionati e documenti d’identità vengono venduti per appena 10 dollari o anche per migliaia di dollari. Un mercato illegale che sembra uscito da un film di spionaggio, ma che è fin troppo reale. Saily e NordVPN hanno unito le forze per svelare cosa si nasconde dietro il traffico di documenti di viaggio rubati: come vengono sottratti, perché sono così ambiti dai cybercriminali e, soprattutto, come puoi proteggerti prima che sia troppo tardi.

Indice
I criminali informatici hanno a disposizione diverse tecniche per sottrarre i tuoi documenti di viaggio, spesso senza che tu te ne accorga. Ecco i metodi più comuni con cui queste informazioni sensibili finiscono nel dark web:
Info-stealer. Gli hacker utilizzano malware per infiltrarsi nei tuoi dispositivi - laptop, smartphone, tablet. Questi malware sono progettati per individuare documenti salvati localmente o sincronizzati con servizi cloud, come caselle email o cartelle condivise (ad esempio quelle di viaggio). Se hai archiviato copie del passaporto, del visto o di altri documenti personali, il malware può intercettarle e inviarle direttamente ai cybercriminali, senza che tu te ne accorga.
Siti di viaggio compromessi. Agenzie di viaggio, compagnie aeree e portali per la richiesta di visti gestiscono grandi quantità di dati personali. Quando questi sistemi vengono violati, gli hacker possono scaricare in blocco scansioni di passaporti, visti e documenti d’identità, rivendendoli poi sul dark web.
Siti di viaggio falsi. I cybercriminali creano falsi siti web che imitano perfettamente siti legittimi, come portali di check-in o richieste di visto. L’obiettivo di questi siti di phishing? Ingannarti per farti caricare i tuoi documenti. Una volta inseriti, i tuoi dati sensibili vengono subito sottratti e immessi nei circuiti illegali.
Link cloud non protetti. Archiviare i documenti di viaggio su servizi cloud è comodo, ma può essere rischioso. Se i file sono condivisi pubblicamente (ad esempio, tramite link accessibili a chiunque), possono essere facilmente trovati usando tecniche come il Google dorking, che consente ai criminali di scovare file sensibili lasciati incustoditi online, utilizzando query di ricerca avanzate.
Furto fisico. Non serve un attacco informatico per finire nei database criminali. Passaporti, boarding pass e documenti smarriti o rubati vengono spesso venduti sul dark web. Persino una carta d’imbarco gettata via può contenere dati sfruttabili per frodi o furti d'identità.
I documenti di viaggio sono particolarmente appetibili nel mercato illegale per diversi motivi: sono redditizi, facili da utilizzare, raramente soggetti a controlli rigorosi e spesso contengono dati personali preziosi che possono essere sfruttati per furti d’identità o altre attività criminali.
Scopriamo più da vicino le principali ragioni per cui queste informazioni sono così richieste.
I documenti di viaggio hanno un valore elevato sul dark web. Il loro prezzo varia in base a fattori come la qualità delle scansioni, il Paese di origine e la domanda del momento. Secondo i dati di NordStellar, piattaforma per la gestione dell’esposizione alle minacce, i criminali informatici vendono un’ampia gamma di documenti rubati: tra questi, carte d’identità e passaporti scansionati.
Passaporti e carte di identità scannerizzati. Le scansioni di passaporti vengono messe in vendita a prezzi che vanno da 10 a 200 dollari, a seconda della qualità e del livello di dettaglio. Le scansioni di documenti d’identità vengono invece vendute a circa 15 dollari ciascuna.

Documenti completi e verificabili. Passaporti, patenti di guida, carte d’identità e permessi ufficiali vengono venduti sul dark web a prezzi che variano dai 20 ai 1.800 dollari, a seconda della tipologia e dell’autenticità. I documenti dell’Unione Europea sono tra i più costosi: un passaporto UE può arrivare a costare fino a 5.500 euro (circa 5.830 dollari). In alcuni casi vengono persino offerti “pacchetti famiglia” con sconti fino al 25% per ogni documento aggiuntivo. Secondo un case study condotto da NordVPN, i prezzi variano sensibilmente in base al Paese di origine: i passaporti argentini risultano tra i più economici, mentre quelli cechi, slovacchi e lituani sono tra i più costosi.


Visti di lavoro e lettere di sponsorizzazione. Alcuni venditori sul dark web offrono anche visti di lavoro e lettere di sponsorizzazione, ma spesso evitano di indicarne pubblicamente il prezzo. Questo silenzio lascia intendere che si tratti di documenti particolarmente richiesti e potenzialmente molto costosi, soprattutto per chi cerca di eludere i controlli nei processi di immigrazione o assunzione.

Account fedeltà rubati. Sul dark web, gli account fedeltà delle compagnie aeree con saldi elevati vengono venduti a prezzi che variano tra 35 e 700 dollari. Gli account più preziosi, come quelli di Alaska Airlines con un saldo tra 1 e 5 milioni di miglia, possono raggiungere il prezzo massimo di 700 dollari. Alcuni cybercriminali utilizzano account rubati di American Airlines per prenotare voli in business class a soli 200 dollari, consumando tra 200.000 e 300.000 miglia. Anche le carte fedeltà compromesse con saldi elevati in punti sono offerte sul mercato a partire da 20 dollari.



Manuali per frodi. Sul dark web, i criminali informatici vendono guide dettagliate chiamate “Flight & hotel cracking & booking manuals”, che spiegano passo dopo passo come violare i sistemi di prenotazione di voli e hotel. Questi manuali illustrano come sfruttare vulnerabilità e aggirare i controlli di sicurezza, e vengono proposti a prezzi compresi tra 150 e 250 dollari.

Adesivi per visti UE. I criminali informatici vendono adesivi per visti UE (area Schengen) sul dark web al prezzo di 300 euro (circa 350 dollari).

Servizi di visto fraudolenti. Alcuni venditori sul dark web propongono servizi di rilascio di visti falsi a 400 € (circa 464 dollari), permettendo agli acquirenti di bypassare le procedure ufficiali di richiesta.

Prenotazioni scontate su Booking.com. I travel hacker rivendono viaggi prenotati in anticipo su piattaforme come Booking.com, offrendo sconti del 40-50% sul prezzo originale e generalmente addebitando circa 250 dollari per ciascuna offerta.

I documenti di viaggio rappresentano una vera miniera d’oro per i cybercriminali. Molti servizi online si affidano a controlli d’identità spesso poco robusti, dove basta una semplice scansione del passaporto o della carta d’identità, accompagnata da un selfie, per superare la verifica. Questo crea un’apertura significativa per l’uso fraudolento dei dati da parte di chi conosce le falle del sistema. I criminali combinano documenti rubati con tecnologie avanzate, come i deepfake, per replicare digitalmente il volto della vittima. Il risultato è una truffa altamente credibile e difficile da individuare. Grazie a questa fusione di dati reali e inganni artificiali, riescono ad accedere a servizi finanziari, affittare immobili, prenotare viaggi o aprire conti online a nome di terzi.
Quando i criminali rubano un dato di viaggio, spesso ottengono molto di più. Un singolo Passenger Name Record (PNR) rappresenta una vera miniera di informazioni personali, che può includere nome completo, data di nascita, numero di passaporto, indirizzo email, numero di telefono e persino i contatti di emergenza.
Questo pacchetto completo di dati, noto nel gergo hacker come “fullz”, è estremamente prezioso perché consente ai criminali di pianificare frodi su misura. Con un PNR dettagliato, un ladro può prenotare voli a tuo nome, bypassare i controlli di sicurezza o creare email di phishing altamente personalizzate e credibili.
Più il pacchetto di informazioni è completo, più cresce il rischio. I criminali non si limitano alle frodi di viaggio: possono utilizzare i “fullz” per aprire conti bancari, richiedere prestiti o rubare l’identità in modo sistematico. Non si tratta solo di un documento trafugato, ma di un insieme di dati che amplifica notevolmente il potenziale danno.

Viaggiare è un’esperienza emozionante, ma proteggere i tuoi dati personali è essenziale per farlo in sicurezza. Con qualche semplice accortezza, puoi rendere molto più difficile ai criminali informatici accedere alle tue informazioni. Ecco alcuni consigli pratici ed efficaci per difenderti:
Conserva i documenti di viaggio in un archivio crittografato o in uno spazio digitale privato e sicuro. Evita di lasciare attive le opzioni di condivisione pubblica nel cloud, così da impedire accessi non autorizzati.
Prima di inserire informazioni personali, verifica sempre l’indirizzo del sito web. Se il portale per il visto o il check-in ti sembra sospetto, meglio non procedere. Usa strumenti come il link checker di NordVPN per accertarti che il link sia autentico. Ricorda: diffida di email o messaggi che ti mettono fretta o ti chiedono azioni immediate, e affidati sempre alle fonti ufficiali.
Installa un software antivirus affidabile su tutti i tuoi dispositivi per bloccare malware e minacce che potrebbero compromettere i tuoi file sensibili. Ricordati di aggiornare regolarmente il sistema operativo e le app per correggere eventuali falle di sicurezza.
Connettersi a reti Wi-Fi pubbliche, come quelle di aeroporti o bar, può mettere a rischio i tuoi dati personali. La VPN di Saily crittografa la tua connessione, proteggendo le tue informazioni da potenziali attacchi informatici. In più, la sua protezione web integrata blocca siti pericolosi e limita il tracciamento online, un vantaggio essenziale quando ti connetti a reti sconosciute durante i viaggi all’estero.
Controlla frequentemente i tuoi account fedeltà, la posta elettronica e i rendiconti finanziari. Se noti qualcosa di insolito, agisci immediatamente per proteggere i tuoi account e impedire ulteriori danni.
Se smarrisci il passaporto, la carta d'identità o qualsiasi altro documento sensibile, segnalalo immediatamente per limitare la possibilità che i criminali possano utilizzare indebitamente le tue informazioni.
Viaggiare dovrebbe significare vivere nuove esperienze, non temere che la propria identità finisca sul dark web. Purtroppo, i criminali informatici sfruttano proprio la tendenza di molti a sottovalutare i rischi legati alla condivisione e all’archiviazione di dati sensibili.
Inizia a proteggerti oggi: metti al sicuro i tuoi account, utilizza una VPN, approfitta delle funzionalità di sicurezza offerte da Saily e mantieniti sempre vigile contro le truffe che prendono di mira i viaggiatori. Con un approccio proattivo, ridurrai significativamente le possibilità che i criminali sfruttino i tuoi dati di viaggio rubati.

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Chiara ha fatto dei viaggi la sua filosofia di vita. Ha sempre una valigia pronta e conosce gli aeroporti di tutta Europa come il palmo della sua mano. Da Chicago alla Terra del Fuoco, dall'Andalusia al Brasile, basta darle un paio di scarpe comode e una eSIM, e ti porterà ovunque.