Quando andare a Zanzibar? Scopriamo il periodo migliore

La risposta breve è: il periodo migliore per andare a Zanzibar va da luglio a marzo, quando l’isola offre sole, mare caldo e tante attività. Andando più a fondo nella questione, però, si scopre che non è tutto così semplice. Ci sono diversi altri fattori da considerare: dalle maree che trasformano le spiagge, ai festival e alle altre iniziative culturali che animano Stone Town, passando per l’impatto delle piogge tropicali che, in certi mesi, possono cambiare radicalmente un viaggio. Ecco perché vale la pena continuare a leggere per scoprire come scegliere il momento giusto per partire alla volta di Zanzibar.

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9 min di lettura

Quando andare a Zanzibar? Scopriamo il periodo migliore

Dove si trova Zanzibar e com’è il clima?

Zanzibar non è un’isola solitaria, ma un arcipelago al largo della Tanzania, nell’Oceano Indiano. La sua posizione equatoriale garantisce un clima tropicale con temperature che oscillano tra i 20°C e i 32°C durante tutto l’anno, acqua sempre calda e giornate di sole intenso alternate a rovesci improvvisi.

Per darti un’idea generale, ecco una tabella riassuntiva della situazione “meteo a Zanzibar”:

Mesi

Clima e temperatura

Piogge

Affluenza turistica

Gennaio – marzo

Molto caldo, acqua caldissima

Piogge sparute (generalmente solo a fine marzo)

Intensa (in particolare a Natale e Capodanno)

Aprile – maggio

Caldo afoso

Piogge intense e insistenti

Molto bassa

Giugno – settembre

Clima mite e secco

Qualche possibile rovescio, in particolare a giugno

Media-alta (luglio-agosto)

Ottobre – dicembre

Caldo e umido

Brevi rovesci (“piccole piogge”)

In crescita, altissima a dicembre

Come puoi vedere, è difficile identificare con assoluta certezza il “momento perfetto” per scoprire Zanzibar: tutto dipende dal tipo di viaggio e di esperienza che cerchi. Se ti interessa la zona e vuoi fare un confronto con altre destinazioni, dai un’occhiata anche alla nostra guida su quando partire per il Madagascar, dove le dinamiche climatiche tropicali non sono così differenti.

Zanzibar durante l’inverno e l’estate: cosa aspettarsi

Se non hai ancora chiaro quando andare a Zanzibar, in linea generale i periodi più consigliati sono l’inverno e l’estate. Sono i mesi in cui il clima è più secco, il mare resta caldo e le piogge sono sparute e brevi. Due stagioni che offrono scenari diversi: dicembre-febbraio è l’alta stagione “classica”, durante la quale si trova un’isola vivace e piena di eventi; giugno-agosto regala giornate soleggiate, ma con un’atmosfera più tranquilla e meno affollata.

Com’è Zanzibar a dicembre, gennaio e febbraio?

Questi tre mesi rappresentano il periodo migliore per andare a Zanzibar se cerchi sole, mare caldissimo e vita sociale. È alta stagione, e questo si vede anche nei prezzi: voli e resort costano di più, ma in cambio trovi spiagge animate e un calendario di eventi sorprendentemente ricco.

  • Dicembre: Natale e Capodanno si festeggiano anche qui, con fuochi d’artificio e feste sulla spiaggia. Celebre il Full Moon Party di Kendwa, che ogni mese accende la notte con musica e balli.

  • Gennaio: il clima è ideale per fare snorkeling e immersioni. A Stone Town si celebra il Revolution Day (12 gennaio) con parate e spettacoli, mentre nell’isola di Pemba va in scena la Mapinduzique Cup, un torneo di calcio di livello internazionale.

  • Febbraio: meno piogge, mare limpido, spiagge splendide. È anche il mese del Sauti za Busara, uno dei festival musicali africani più importanti, arricchito da concerti e danze nel cuore di Stone Town.

Se cerchi sole e feste, questo è il trimestre d’oro.

Com’è Zanzibar a giugno, luglio e agosto?

L’altro periodo consigliato per visitare Zanzibar è l’estate, soprattutto tra luglio e agosto, quando la stagione secca raggiunge il culmine. Le giornate sono calde ma non afose, le serate più fresche e le piogge raramente si fanno largo nel cielo terso. A differenza dell’inverno, però, troverai un’isola meno affollata, l’ideale per chi è alla ricerca di relax e attività all’aperto.

  • Giugno: l’inizio della stagione secca, ottimo per escursioni nell’entroterra e passeggiate a Stone Town senza il caldo soffocante.

  • Luglio: un fiorire di cultura, con lo Zanzibar International Film Festival (ZIFF), che porta cinema e arte nel cuore di Stone Town. Sempre a luglio, il villaggio di Makunduchi ospita il Mwaka Kogwa Festival, festa tradizionale con rituali e balli.

  • Agosto: uno dei mesi più secchi dell’anno, ideale per fare kitesurf, snorkeling e altri sport acquatici. L’8 agosto si celebra anche il Nane Nane Day, dedicato al lavoro degli agricoltori, e per gli appassionati di musica c’è il Jahazi Jazz Festival.

In questi mesi si può vivere una Zanzibar autentica: calda, soleggiata, attiva ma senza la calca (e i prezzi) dell’inverno.

Zanzibar durante la primavera e l’autunno: cosa aspettarsi

Se l’inverno e l’estate sono il periodo migliore per andare a Zanzibar, primavera e autunno rappresentano invece stagioni di transizione, meno indicate per chi sogna solo spiagge da cartolina. Il clima è caratterizzato da maggiori instabilità, con piogge tropicali frequenti e un tasso di umidità più alto. Detto questo, non mancano i vantaggi: meno turisti, prezzi più bassi e un’isola che, proprio grazie alla pioggia, si tinge di verde intenso e regala profumi nuovi rispetto all’Italia.

Com’è Zanzibar a marzo, aprile e maggio?

Questo trimestre coincide con il periodo delle grandi piogge. L’umidità è elevata, i venti calano e il mare solitamente è meno limpido. Aprile e maggio sono i mesi meno consigliati in assoluto: la pioggia può durare per giorni e giorni, molte strutture turistiche chiudono temporaneamente e alcune escursioni vengono cancellate.

Il discorso cambia se si parla di inizio marzo: la prima metà del mese è un buon compromesso, con giornate calde, mare poco ventoso e prezzi più accessibili rispetto all’alta stagione. In questo periodo potresti anche assistere al Ramadan, anche se il periodo preciso cambia ogni anno in base al calendario islamico: un’occasione unica per osservare la spiritualità locale e partecipare all’iftar, la rottura del digiuno al tramonto.

Riassumendo, marzo può andare ancora bene, mentre aprile e maggio sono i mesi meno adatti se ti stai chiedendo quando visitare Zanzibar.

Com’è Zanzibar a settembre, ottobre e novembre?

L’autunno porta con sé il periodo delle piccole piogge, più brevi e meno intense rispetto a quelle primaverili. Se vuoi risparmiare e non ti spaventa l’idea di qualche acquazzone improvviso, può rivelarsi una scelta interessante.

  • Settembre: ottimo compromesso, il clima è stabile e ancora secco nella prima parte del mese. Perfetto per chi cerca calma e prezzi medi, oltre a qualche spunto culturale con il Jahazi Jazz Festival e le celebrazioni del Giorno dell’Indipendenza (9 settembre).

  • Ottobre: caldo ancora intenso e mare ideale per immersioni e snorkeling. Il vento si placa e le giornate sono piacevoli.

  • Novembre: aumenta l’umidità e con lei anche i rovesci (spesso durano poco). È bassa stagione, quindi troverai pochi turisti, prezzi bassi e paesaggi lussureggianti.

Se sei alla ricerca della tranquillità, questo è il periodo migliore per scoprire spiagge meno frequentate e vivere Zanzibar in modo più autentico. Certo, il meteo può riservare qualche sorpresina, ma dopo un acquazzone il sole ritorna sempre (qualche volta si fa attendere un po’ di più).

Cosa portare a Zanzibar per non farsi cogliere impreparati?

La valigia a Zanzibar è composta da elementi imprescindibili e altri che possono variare in base al periodo dell’anno e alle proprie preferenze. Oltre al classico kit da spiaggia, formato da costume, occhiali da sole, cappello e crema solare ad alta protezione, conviene portare anche un repellente antizanzare tropicale, un k-way leggero per far fronte a possibili rovesci e scarpe comode per le escursioni.

C’è però un dettaglio che molti sottovalutano: la connessione internet. In un’isola tropicale come Zanzibar, dove si ritrovano viaggiatori da tutto il mondo per vivere nuove esperienze, spostarsi con Google Maps o lavorare da remoto, avere una buona rete è fondamentale. Invece di subire passivamente i costi elevati del costose di roaming internazionale (se non sai cos’è il roaming dati, ti consigliamo di approfondire con la nostra guida prima di ritrovarti un salasso in bolletta), la soluzione più pratica è una sim virtuale.

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    Ugnė Zieniūtė

    Ugnė trova la sua vera passione nell'esplorare nuovi luoghi e nel catturare momenti speciali dei suoi viaggi, quindi non sorprende che i suoi social prendano vita ogni volta che si trova all'estero. Grande appassionata di viaggi, ritiene che rimanere connessa con una eSIM sia essenziale tanto quanto mettere in borsa il passaporto, vivendo ogni avventura al massimo, ovunque vada.