Roaming Giappone: come funziona, quanto costa e alternative per usare il telefono

Stai organizzando un viaggio in Giappone e ti chiedi come restare online dall’altra parte del mondo? Buone e cattive notizie. La buona: tutti gli operatori italiani offrono il roaming in Giappone. La cattiva: i costi possono essere molto più alti di quanto immagini. La soluzione per avere internet in Giappone? Una SIM o eSIM locale, che ti permette di navigare, chiamare e usare le app senza sorprese in bolletta.

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8 min di lettura

Roaming Giappone: come funziona, quanto costa e alternative per usare il telefono

Come funziona il roaming in Giappone con la SIM italiana

Puoi usare il tuo telefono in Giappone senza problemi, la SIM italiana si collega, infatti, automaticamente alle reti locali, come NTT Docomo, SoftBank o KDDI, grazie agli accordi internazionali stipulati dagli operatori italiani.

Attenzione però ai costi. In Europa siamo abituati a usare il telefono all'estero senza pensarci: dal 2017, il regolamento "Roam Like at Home" permette di navigare, chiamare e inviare SMS nei Paesi UE alle stesse condizioni del proprio piano nazionale. Ma questa tutela si ferma ai confini europei. Il Giappone rientra nelle cosiddette zone extra-UE, dove ogni operatore applica tariffe proprie, quasi sempre più alte. Quindi, senza un pacchetto dedicato, ogni MB, ogni chiamata, ogni SMS viene addebitato a consumo e i prezzi possono essere molto elevati. Vediamo qualche esempio:

  • Dati: da 0,23 €/MB fino a oltre 20 €/MB 

  • Chiamate: da 2 a 4 €/minuto per le chiamate effettuate, circa 0,60 €/minuto per quelle ricevute.

  • SMS: da 0,50 a 1 € per messaggio.

Prima di partire, verifica sempre nelle impostazioni del tuo operatore che il roaming dati sia attivo e controlla se sono disponibili pacchetti specifici per il Giappone o per le zone extra. Alcuni operatori hanno pass dedicati che rendono i costi molto più sostenibili.

Quanto costa il roaming in Giappone con TIM, Vodafone, Iliad, WindTre e Fastweb

Usare il telefono in Giappone con la SIM italiana, come abbiamo visto, si può, ma i costi variano enormemente da operatore a operatore e soprattutto tra chi attiva un pacchetto dedicato e chi si affida alle tariffe a consumo. 

Senza opzioni attive, i costi del roaming in Giappone seguono i listini extra-UE, con tariffe decisamente da capogiro:

  • TIM applica circa 2 €/minuto per le chiamate, quasi 2 € per quelle ricevute, e il traffico dati può arrivare fino a 10-20 €/MB.

  • Vodafone ha tariffe più contenute a consumo (intorno a 0,30 €/MB e 0,50 €/minuto), ma senza pacchetto i costi si accumulano rapidamente.

  • Iliad è tra i più economici a consumo, con circa 0,23 €/MB, ma non offre pacchetti dedicati per il Giappone.

  • WindTre senza opzioni attive può costare dai 12 ai 25 €/MB per i dati, 2-3 €/minuto per le chiamate.

  • Fastweb non ha pass specifici per il Giappone; le tariffe a consumo possono risultare molto elevate.

Tuttavia, se non si è disposti a pagare una fortuna è bene sapere che alcuni di questi operatori offrono pass pensati proprio per l'Asia, ad esempio:

  • TIM in Viaggio Pass Mondo: intorno ai 30-35 € al mese per circa 15-50 GB, 100 minuti e 100 SMS, una delle opzioni più complete per chi resta diverse settimane.

  • Vodafone Smart Passport+: circa 3-6 € al giorno per 500 MB, 60 minuti e 60 SMS. Comodo per soggiorni brevi, ma i costi si sommano giorno per giorno.

  • WindTre Travel Pass Cina, Giappone e Hong Kong: da circa 15 € a settimana (3 GB + 60 minuti) oppure 30 € al mese (6 GB + 120 minuti). Un buon compromesso qualità-prezzo.

Operatore

Opzione disponibile

Range costo indicativo

Note

TIM

TIM in Viaggio Pass Mondo

~30-35 €/mese

15-50 GB, 100 min, 100 SMS. Valido in 80+ Paesi

Vodafone

Smart Passport+

~3-6 €/giorno

500 MB, 60 min, 60 SMS. Costo giornaliero, si attiva automaticamente

WindTre

Travel Pass Cina, Giappone e Hong Kong

~15 €/settimana o ~30 €/mese

3-6 GB, 60-120 minuti. Dedicato all'area

Iliad

Nessun pass dedicato

~0,23 €/MB a consumo

Economico a consumo, ma niente pacchetti specifici

Fastweb

Nessun pass dedicato

Tariffe a consumo elevate

Verificare sul sito; consigliata alternativa

Tieni presente che le tariffe cambiano spesso e possono variare in base al piano attivo. Prima di partire, controlla sempre il sito ufficiale del tuo operatore o l'app dedicata per verificare le opzioni disponibili e i costi aggiornati. Inoltre, considera possibili alternative al roaming, come le eSIM, le SIM locali o il pocket Wi-Fi per il Giappone.

Alternative al roaming in Giappone: eSIM, SIM locale e pocket Wi‑Fi

Se i costi del roaming non ti convincono, le alternative non mancano e nella maggior parte dei casi sono più economiche e flessibili.

La soluzione più pratica per chi ha uno smartphone compatibile è senza dubbio l'eSIM per il Giappone. Si acquista online prima di partire, si attiva in pochi minuti scansionando un QR code e funziona appena atterri, senza cercare negozi né cambiare fisicamente la SIM. Provider affidabili come Saily, Airalo o Holafly offrono piani a partire da 4-5 € per 1 GB settimanale fino a 20-30 € per 10-20 GB al mese; Saily, inoltre, propone anche piani flessibili con dati illimitati, ideali per chi usa molto lo smartphone tra mappe, traduzioni e social. C'è un limite da tenere presente: la maggior parte delle eSIM per turisti è solo dati, quindi niente chiamate o SMS su un numero locale. Detto questo, per chi viaggia nel 2026 è un problema relativo, con una connessione dati stabile, WhatsApp, FaceTime e le altre app VoIP fanno tutto quello che serve, spesso meglio delle chiamate tradizionali.

In alternativa, puoi sempre acquistare una SIM in Giappone: le trovi negli aeroporti, nei convenience store e nei negozi di elettronica. I prezzi sono simili a quelli delle eSIM, dai 2.000 ai 4.500 yen (circa 12-28 €) per piani mensili. Il vantaggio? Funziona su qualsiasi telefono sbloccato, anche quelli più datati. Lo svantaggio è che serve tempo per acquistarla e attivarla, mentre con l'eSIM sei già online appena scendi dall'aereo.

Infine, tra le possibili soluzioni per navigare in Giappone c’è il pocket Wi-Fi, un piccolo router portatile che crea una rete wireless personale. Si noleggia online e si ritira in aeroporto o in hotel e a fine viaggio si restituisce. Per  5 giorni si parte da circa 35-40 €, per due settimane siamo intorno ai 50-75 €, spesso con dati illimitati e la possibilità di collegare 5-10 dispositivi contemporaneamente. Certo, va detto che è un dispositivo in più da portare e ricaricare, ma per gruppi o famiglie con tablet, laptop e più smartphone può essere la scelta migliore anche in termini economici.

Tirando le somme, eSIM e SIM locale vincono quasi sempre: più convenienti del roaming, più flessibili, più semplici da gestire. Se il telefono supporta le eSIM, è la strada più comoda, ti colleghi in un minuto e non ci pensi più. Il pocket Wi-Fi è una scelta intelligente se devi connettere più dispositivi; per una famiglia o un gruppo, un router condiviso è decisamente più pratico di cinque eSIM diverse. E il roaming con l'operatore italiano? Può andare bene per un weekend, ma su soggiorni più lunghi rischi di pagare troppo per quello che ottieni.

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FAQ sul roaming in Giappone