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Hai finalmente prenotato? Allora congratulazioni: ti aspetta un’esperienza davvero speciale! Tra distributori automatici praticamente a ogni angolo, folle travolgenti e maid café, il Giappone può dare quasi le vertigini. Anche se in fase di organizzazione potresti ricevere decine di consigli diversi, in realtà basta tenerne a mente alcuni essenziali. Ecco i suggerimenti pratici da conoscere prima di arrivare, per muoverti con più sicurezza e goderti ogni momento.

Indice
Una cosa utile da tenere a mente è che le persone del posto sono accoglienti, ma spesso piuttosto riservate. Se vuoi rivolgerti a qualcuno, prova prima a salutare in giapponese, perché non tutti si sentono a proprio agio a iniziare una conversazione in inglese. Considera anche che, nella cultura giapponese, essere consapevoli del proprio comportamento e rispettare chi si ha intorno è molto importante: cerca quindi di parlare a bassa voce sui mezzi pubblici, resta su un lato della scala mobile (di solito a destra) e non saltare la fila quando sei in coda.
Durante la preparazione, dovrai occuparti di alcune cose:
Il visto, se necessario (puoi controllare qui se ti serve).
Il passaporto valido per tutta la durata del viaggio (90 giorni è il periodo massimo di permanenza concesso a fini turistici in Giappone).
Le dichiarazioni di immigrazione e dogana (puoi compilarle all’arrivo, ma è più comodo farlo prima).
Un’eSIM o un pocket Wi-Fi per restare online (userai molto il telefono durante il viaggio).
Questi sono alcuni degli elementi da inserire nella tua checklist per fare la valigia per il Giappone. Oltre all’essenziale, ci sono molti altri aspetti legati a cultura, cibo, denaro e trasporti che vale la pena conoscere. Li trovi qui sotto, insieme agli altri suggerimenti utili per chi parte per la prima volta.
Tra guide, video e raccomandazioni online, le informazioni da tenere a mente possono sembrare infinite. Per fortuna, non devi conoscerle tutte: dai un’occhiata ai consigli più utili qui sotto.

In generale, il Giappone è un Paese piuttosto accessibile dal punto di vista dei visti: 74 Paesi e regioni nel mondo sono esenti dall’obbligo di visto. Detto questo, è comunque importante controllare per tempo questa informazione. Puoi verificare i requisiti sul sito del Ministero degli Affari Esteri del Giappone. Per la maggior parte dei Paesi, il periodo di permanenza concesso all’arrivo è di 90 giorni (15 giorni per Indonesia e Thailandia, 30 giorni per Brunei e Qatar). Se hai bisogno di un visto, puoi richiederlo tramite il sito JAPAN eVISA oppure tramite l’Ambasciata o il Consolato del Giappone nel tuo Paese.
In fase organizzativa, assicurati anche di compilare i moduli obbligatori per l’immigrazione e la dogana. Puoi farlo durante il volo (di solito il personale di bordo distribuisce i moduli doganali in aereo), ma è molto più rapido e semplice occuparsene online. Ti basta andare su Visit Japan Web il giorno prima del volo, registrarti, compilare i documenti e salvare il QR code generato dal sito. All’arrivo, mostralo insieme al passaporto ai controlli doganali (di solito c’è una fila separata per chi viaggia con QR code) e il gioco è fatto.
Se arrivi senza aver compilato questi moduli, dovrai farlo in aeroporto, con il rischio di perdere tempo in coda e firmare documenti cartacei.

Sumimasen significa “scusi”, “mi dispiace” o persino “grazie”, a seconda del contesto. È probabilmente la parola che userai di più durante il viaggio: per farti spazio sui mezzi pubblici affollati, per attirare l’attenzione del personale in un ristorante o semplicemente per scusarti in modo educato. Per questo vale la pena ricordarla. Anche imparare altre frasi di base, come “grazie” (arigatō), “ciao/buongiorno” (konnichiwa) e “per favore” (kudasai), ti farà guadagnare qualche punto in più con le persone del posto.
Un piccolo consiglio, però: se stai imparando il giapponese e qualcuno ti chiede quanto lo parli, evita di rispondere anche solo “un pochino”, perché potrebbe pensare che tu sia già fluente e passare direttamente al giapponese completo!
Ecco altre frasi giapponesi che puoi imparare:
“Buongiorno” — ohayō gozaimasu (formale)
“Buonasera” — konbanwa (formale)
“Arrivederci” — sayōnara (formale, di solito indica che non rivedrai quella persona a breve), jaa ne (molto informale, usato con persone vicine, un po’ come “ci vediamo!”)
“Sì” — hai
“No” — iie
“Per favore” (quando chiedi qualcosa) — onegai shimasu (formale)
“Solo una persona” — hitori desu (formale, usato nei ristoranti)
“Siamo in due” — futari desu (formale, usato nei ristoranti)
“Era delizioso/grazie per il pasto” — gochisosama deshita (formale, perfetto da usare quando lasci un ristorante)
“Ecco a te/prego” — dōzo (usato quando si porge qualcosa a qualcuno)
“Dov’è […]?” — [...] wa doko desu ka?

Anche se molte città sono piacevoli da esplorare a piedi, in metropoli come Tokyo, Osaka e Kyoto avrai bisogno dei mezzi pubblici. Un consiglio: evita la metro di Tokyo nelle ore di punta, a meno che tu non voglia provare l’esperienza delle folle enormi che la usano ogni giorno. Per passare facilmente da autobus, metro e treni, la soluzione migliore è acquistare una carta IC, come Welcome Suica o Pasmo. Sono carte pensate per i pagamenti rapidi e possono essere usate non solo sui mezzi, ma anche in negozi e ristoranti.
Puoi ricaricare Welcome Suica e Pasmo nei negozi locali o nelle stazioni abilitate, facili da trovare tramite Google Maps. Questa app è generalmente considerata una delle migliori per cercare percorsi e orari dei mezzi pubblici, quindi assicurati di controllare quanti dati consuma Google Maps prima di iniziare a esplorare la città.
Se hai in programma di spostarti spesso tra le città principali, puoi anche valutare l’acquisto di un Japan Rail Pass (JR Pass). Anche se è costoso, con circa 290 € per 7 giorni ti permette di muoverti liberamente sui mezzi gestiti da JR, inclusi i treni proiettile Shinkansen.

Anche se i pagamenti contactless e con carta di credito sono diventati più comuni negli ultimi anni, in Giappone alcuni posti, soprattutto nelle città più piccole, si affidano ancora molto ai contanti. Non sorprenderti se trovi cartelli con scritto “cash only” davanti a piccoli negozi di souvenir o ristoranti tradizionali, e porta con te un po’ di contanti per sicurezza. Non serve averne molti: una somma come 15.000 ¥ (circa 87 €) può bastare anche per una settimana, se la usi solo nei posti che accettano pagamenti in contanti.
È probabile che userai quei contanti più per ricaricare la tua carta IC, come Suica o Pasmo, che per pagare nei negozi o nei ristoranti. Se li finisci, comunque, gli sportelli ATM sono molto diffusi nella maggior parte dei minimarket.

In Giappone, gentilezza e attenzione alle norme di comportamento sono estremamente importanti. Molte cose possono essere perdonate perché vieni percepito come baka gaijin, cioè una persona straniera un po’ ingenua, ma dovresti comunque fare del tuo meglio per rispettare usi e galateo locali. Evita di lasciare la mancia al personale nei ristoranti, parla a bassa voce sui mezzi pubblici, non mangiare mentre cammini e non lasciare rifiuti in giro. Quando visiti i templi, segui le indicazioni: non scattare foto dove è vietato, togli le scarpe quando richiesto e osserva le persone del posto per capire qual è il comportamento più appropriato.
Quando paghi in contanti, appoggia il denaro negli appositi vassoi di plastica accanto alla cassa: non consegnarlo direttamente alla persona alla cassa. Spesso ti faranno capire con gentilezza se stai infrangendo qualche regola di comportamento, magari con un gesto o scuotendo leggermente la testa. Se succede, segui semplicemente le indicazioni e non scoraggiarti. Finché non ti comporti in modo intenzionalmente scortese, andrà tutto bene. Un sumimasen sincero e un piccolo inchino possono trasformare rapidamente una situazione imbarazzante in uno scambio piacevole.

Userai spesso Google Maps e Google Traduttore, quindi ricordati di scaricare il pacchetto per il giapponese. Potresti aver bisogno dei dati mobili anche per acquistare biglietti online per i musei, prenotare un tavolo al ristorante o semplicemente condividere i momenti del viaggio con i tuoi cari. Anche se in Giappone molti luoghi pubblici offrono Wi-Fi gratuito, procurarsi un router pocket Wi-Fi o un’eSIM è la soluzione più completa e limita il rischio di usare reti pubbliche sconosciute.
Scegliere tra eSIM e pocket Wi-Fi può creare un po’ di confusione. Se però viaggi in solitaria o in un gruppo di 2-3 persone, un’eSIM è probabilmente la scelta migliore. Con app come Saily, puoi semplicemente installare un’eSIM e navigare senza pensieri. Se invece viaggi con un gruppo più grande, un router pocket Wi-Fi potrebbe essere un’opzione più adatta, a patto che restiate sempre insieme, ovviamente.

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È probabile che strumenti come Google Maps e Google Traduttore siano già sul tuo telefono. Altre app utili sono quelle per le carte Mobile Suica/Pasmo, anche se prima conviene verificare che il tuo telefono sia compatibile, e app come GO o Uber per spostarti più rapidamente.
Se userai i treni Shinkansen, l’app SmartEx è il riferimento principale per orari e biglietti. Tieni però presente che SmartEx copre solo le linee Tokaido, Sanyo e Kyushu, che collegano Tokyo, Nagoya, Kyoto, Osaka, Hiroshima e Fukuoka. Per i viaggi fuori dalle linee Tokaido-Sanyo, in particolare sulle linee Tohoku, Hokkaido e Hokuriku, consulta i siti JR-EAST, JR West e JR Hokkaido, perché le loro app non sono disponibili in inglese.
Se ami scoprire nuovi posti dove mangiare, l’app Tabelog è un ottimo modo per trovare e prenotare ristoranti giapponesi, mentre Klook è una buona scelta per prenotare attività. Booking e Airbnb sono invece app quasi scontate per pianificare soggiorni in hotel, ostelli o appartamenti locali.

Uno dei suggerimenti più frequenti è esplorare le città a piedi, perché anche nei quartieri più tranquilli è facile imbattersi in un negozio di souvenir particolare, un ristorante nascosto o un tempio che cattura subito l’attenzione. Anche se un solo paio di scarpe dovrebbe bastare per tutto il viaggio, averne un paio di riserva può essere utile se quelle principali si rovinano. Inoltre, comprare scarpe sul posto può essere complicato per chi porta una taglia superiore alla 43-44 europea. Anche i tuoi piedi ti ringrazieranno se porterai sneakers comode e già usate: quando si esplora il Giappone, camminare per più di 20.000 passi al giorno è praticamente normale.
Diversi templi e musei richiedono di togliere le scarpe durante la visita. Scegliere calzature facili da mettere e sfilare può rendere l’esperienza un po’ più semplice. A seconda del periodo del viaggio, le opzioni più adatte potrebbero includere mocassini, sneakers, sandali o stivaletti Chelsea.

Se hai in programma di mangiare nei ristoranti locali, cosa assolutamente consigliata, è quasi certo che dovrai usare le bacchette. Anche se alcuni posti potrebbero avere coltelli, forchette e cucchiai, imparare a usare le bacchette è il modo migliore per godersi la cucina giapponese. È relativamente semplice e rende ancora più piacevole mangiare ramen, sushi e wagyu.

Il clima varia dal freddo di Hokkaido, nel nord del Paese, al clima subtropicale delle zone meridionali, come Okinawa. A prescindere da dove e quando andrai, cerca comunque di viaggiare leggero. Muoversi con valigie grandi e bagagli ingombranti non è sempre comodo: la maggior parte dei treni e dei mezzi pubblici non offre molto spazio per i bagagli, quindi una valigia più piccola renderà gli spostamenti molto più pratici. Puoi sempre comprarne un’altra quando sei lì, visto che probabilmente ti servirà per riportare a casa tutti i souvenir, i vestiti e gli snack acquistati durante il viaggio.
Ti consigliamo anche di valutare i servizi di trasporto bagagli, un’opzione molto popolare in Giappone. La qualità del servizio è di solito impeccabile, del resto siamo in Giappone, ma a volte il bagaglio potrebbe impiegare un po’ ad arrivare: meglio organizzarsi in anticipo.

Una delle prime cose che noterai è la quantità incredibile di konbini, i minimarket locali. 7-Eleven, FamilyMart e Lawson si trovano praticamente ovunque e sono perfetti se vuoi prendere uno snack veloce o qualcosa da bere. Sugli scaffali trovi prodotti molto amati nel Paese, come sandwich con insalata di uova, onigiri, cioè polpette di riso ripiene o condite, e bento, pasti monoporzione confezionati con riso o noodles. Questi negozi sono aperti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e sono tappe comodissime se devi ricaricare la tua Suica o Pasmo, trovare un ATM o mangiare qualcosa al volo tra una visita e l’altra.

Ramen, gyoza, manzo wagyu, sushi, sashimi e zuppa di miso sono solo alcuni dei piatti da provare durante il viaggio. La cucina locale ha sviluppato le proprie ricette a partire dagli ingredienti offerti dal territorio, motivo per cui pesce, alghe e riso sono tra gli elementi più presenti nei menu. Come spesso accade nel Paese, sono stati trovati anche modi creativi per adattare alcuni ingredienti occidentali alla cucina locale, arricchendola con versioni uniche di piatti conosciuti, street food incluso.
Per esempio, se ti capita di visitare Kyoto, assicurati di provare l’okonomiyaki: una sorta di pancake salato a base di farina, cavolo tagliato sottile, uova e ingredienti come maiale o frutti di mare. Anche se viene spesso chiamato “pizza giapponese”, il nome del piatto significa più o meno “grigliato come piace a te” e la ricetta permette infinite personalizzazioni in base ai tuoi gusti. L’okonomiyaki viene spesso servito con una salsa agrodolce, creando un mix di sapori molto ricco a ogni morso: sarebbe un peccato non provarlo.
Per quanto riguarda le bevande, tè locale e matcha sono sicuramente tra le cose da assaggiare. Se invece cerchi una bevanda alcolica, prova il sakè, una bevanda tradizionale giapponese a base di riso che può essere servita sia calda che fredda. Anche il Japanese Highball, un cocktail ghiacciato preparato con whisky giapponese e acqua gassata, potrebbe interessarti. Anche se il suo sapore non convince tutti, l’Highball è molto popolare in Giappone come alternativa alla birra, da bere in compagnia negli izakaya, i pub giapponesi, o insieme al cibo.

Una curiosità interessante è che molte attrazioni si nascondono molto più in alto o molto più in basso rispetto al piano strada. Anche se a chi arriva dall’Europa o da altri Paesi può sembrare strano, i migliori ristoranti, pub e negozi possono trovarsi anche 10 o più piani sopra la tua testa. Quindi prova a guardare anche in alto e in basso: non solo visitando il Monte Fuji, ma anche entrando in un ristorante al ventesimo piano, in un grande magazzino distribuito su quattro o cinque livelli, o nei tantissimi negozi di souvenir nascosti sotto luoghi come la stazione centrale di Tokyo. Anche la stazione di Kyoto è una meraviglia architettonica che vale la pena visitare, con almeno tre piani di boutique, negozi di souvenir, ristoranti e persino un giardino panoramico sul tetto.

Una cosa che noterai quasi subito è che i cestini non sono così diffusi. Anche se puoi trovarne alcuni nei parchi o vicino a certi negozi, di solito le persone del posto portano con sé piccoli sacchetti per i rifiuti e li buttano una volta tornate a casa. Quando esci, quindi, valuta di portare con te un piccolo sacchetto di plastica dove mettere bottiglie, incarti di cibo o altri rifiuti. Potrai poi liberartene una volta rientrato in hotel oppure gettare tutto in un cestino, se hai la fortuna di trovarne uno mentre sei fuori. Non lasciare i rifiuti dove capita, ma questa è una regola che vale onunque.

Anche se le città sono incredibilmente divertenti da visitare, gran parte della bellezza del Giappone emerge dalle zone rurali. Le grandi città sono ottimizzate negli spazi, rumorose e spesso travolgenti, mentre i villaggi giapponesi sono più ariosi, particolari e tranquilli. Anche piccole località termali, o onsen, come Hakone meritano una visita in giornata, non solo per le celebri terme, ma anche per le splendide viste sul Monte Fuji e per il museo d’arte all’aperto, che ospita un’interessante mostra dedicata a Picasso.
Se però vuoi davvero scoprire il Giappone autentico, dovresti visitare il villaggio di Shirakawa. Inserito tra i siti patrimonio UNESCO, il villaggio mostra uno stile architettonico particolare, con grandi case simili a baite, tutte rivolte nella stessa direzione. Arrivarci può richiedere un po’ di impegno, ma le viste panoramiche dall’osservatorio di Shirakawa, sia in estate che in inverno, e la possibilità di passare la notte in una vera casa rurale giapponese valgono decisamente il viaggio.
Anche se non è una destinazione economica, puoi risparmiare parecchio se gestisci bene il tuo budget. Per goderti al massimo il viaggio e allo stesso tempo contenere le spese, puoi:
Pianificare bene gli spostamenti. Anche se i mezzi pubblici nelle città giapponesi permettono di muoversi comodamente, possono diventare costosi se non studi bene i percorsi. Dato che il prezzo dei biglietti della metro di solito dipende dalla distanza percorsa, scegliere quartieri vicini tra loro ed esplorarli a piedi può aiutarti a risparmiare sui trasporti senza perdere troppo tempo.
Mangiare nei konbini. I minimarket giapponesi sono un’ottima soluzione per mangiare cibo giapponese di qualità a prezzi sorprendentemente bassi. Puoi trovare piatti caldi, specialità locali come gli onigiri e persino i famosi sandwich con insalata di uova per pochi euro. L’unico lato negativo? Trovare un posto dove mangiarli.
Dormire in ostello. Se il comfort non è una priorità assoluta, scegliere un ostello può essere una scelta intelligente per chi viene dall’estero. Gli ostelli giapponesi sono in genere economici, ben tenuti e accoglienti. Potresti avere meno privacy, ma dal punto di vista economico può essere un vero affare, soprattutto se viaggi da solo.
Prenotare l’alloggio in anticipo. In generale, prenotare prima significa trovare prezzi più bassi. I costi degli alloggi tendono a salire parecchio durante la fioritura dei sakura, la Golden Week, negli ultimi giorni di aprile, e il periodo di Natale. Evitare queste festività è quindi uno dei modi per risparmiare sul viaggio.
Scegliere templi e punti panoramici gratuiti. Anche se molte attrazioni principali sono a pagamento, puoi trovare tantissimi templi e osservatori con ingresso gratuito. Per esempio, il Tokyo Metropolitan Government Building offre una splendida vista sulla città senza costi d’ingresso e, in più, è meno probabile ritrovarsi in mezzo a folle di turisti.
Approfittare degli acquisti tax-free. In alcuni negozi giapponesi vedrai cartelli con la scritta “tax-free”. Si tratta di un’agevolazione fiscale giapponese che esenta i turisti dall’IVA locale. Ci sono alcune condizioni da rispettare, per esempio spendere una certa somma in yen e mostrare il passaporto alla cassa, ma può essere un’alternativa più conveniente rispetto ai negozi di souvenir specializzati che non applicano questa agevolazione.
Si tratta di un Paese considerato sicuro, con un basso tasso di criminalità, ma ci sono comunque alcuni accorgimenti da seguire, soprattutto se viaggi in autonomia:
Fai copie digitali dei tuoi documenti. Anche se qui le probabilità di recuperare un passaporto smarrito sono forse più alte che ovunque altrove nel mondo, vale comunque la pena conservarne una copia digitale, per sicurezza.
Tieni a portata di mano i contatti di emergenza. Se viaggi in autonomia, concordare aggiornamenti regolari con amici, amiche o persone care è un modo semplice per sentirti più tranquillo. Puoi anche condividere il tuo itinerario, così sapranno dove prevedi di trovarti nei vari momenti del viaggio.
Stipula un’assicurazione di viaggio. Fare un’assicurazione quando si viaggia all’estero è una scelta quasi scontata. Anche se di solito sei abbastanza fortunato da evitare bagagli smarriti o problemi di salute, un’assicurazione di viaggio costa relativamente poco e può fare la differenza in caso di emergenza.
Controlla ogni giorno le notizie locali e tieni d’occhio il meteo. I terremoti in Giappone sono più comuni di quanto si possa pensare. In rari casi, il Paese può essere colpito anche da tsunami ed eruzioni vulcaniche, quindi assicurati di seguire i bollettini meteo locali e gli avvisi sui terremoti. Testate come NHK World-Japan sono perfette per restare al passo con le notizie locali e internazionali.
Informati sul luogo che visiterai. Fare qualche ricerca prima di avventurarsi in città, quartieri o isole specifiche può aiutarti a capire quali luoghi, persone o animali evitare e quali sono le zone più sicure.
Memorizza i numeri di emergenza locali. I numeri di emergenza da conoscere sono 110 per la polizia, 119 per vigili del fuoco, ambulanza e soccorso, e 118 per guardia costiera ed emergenze in mare. Tutti questi numeri offrono assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con supporto in inglese, anche se il livello di inglese degli operatori può essere limitato. Memorizzali o tienili comunque a portata di mano.
Informati sulla sede dell’ambasciata o del consolato del tuo Paese. Se il tuo Paese ha un consolato o un’ambasciata in Giappone, conoscerne posizione e contatti può essere molto utile. Contatta l’ambasciata in caso di smarrimento del passaporto, arresto, lesioni gravi o ricovero in ospedale. Può offrire assistenza anche durante disastri naturali o se una persona del tuo gruppo non è rintracciabile.
Anche durante un primo viaggio in Giappone, avrai bisogno di molti dati mobili: ed è qui che entra in gioco Saily. Con Saily puoi scegliere tra sei diversi piani eSIM per il Giappone, incluso un piano illimitato, pensati per darti abbastanza dati per navigare, prenotare trasporti, tradurre, condividere foto e aggiornamenti con le persone a cui tieni e molto altro. E se ti servono più gigabyte, nessun problema: bastano pochi tocchi nell’app Saily e puoi tornare subito a navigare.
Se vuoi saperne di più su cos’è un’eSIM o su come funziona, dai un’occhiata agli altri articoli del nostro blog.

1 GB
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Sì: per 1-2 settimane, questa cifra è più che sufficiente e può garantire un soggiorno comodo anche a una coppia, voli inclusi. In genere, il budget per due settimane si aggira intorno ai 2.500-5.300 €, abbastanza per coprire un alloggio confortevole, il JR Pass se necessario, i pasti quotidiani e diversi souvenir.
Se viaggi in autonomia, le cose più utili sono procurarti un’eSIM o un pocket Wi-Fi per avere una connessione stabile, usare una carta IC per semplificare gli spostamenti e gli acquisti, e avere con sé circa 10.000-15.000 ¥ in contanti, cioè circa 58-87 €. Inoltre, usa Google Maps per orientarti facilmente, prenota l’alloggio in anticipo e informati sul galateo locale per vivere al meglio l’esperienza di viaggio.
La primavera, tra marzo e maggio, è ideale perché coincide con il pieno della fioritura dei ciliegi. Per trovare meno folla e prezzi più bassi, valuta ottobre-novembre oppure febbraio: il clima è mite e i prezzi non sono ancora saliti in vista della stagione dei sakura.
Con Saily, navigare non è mai stato così facile!
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