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Valigia piccola, magari solo un bagaglio a mano: è così che di solito si parte dall’Italia verso la capitale inglese, per tre, quattro giorni al massimo. Ma, al di là delle dimensioni della valigia, la domanda cruciale resta sempre la stessa: cosa portare a Londra? La risposta veloce è questa: passaporto, adattatore per le prese elettriche e un impermeabile. Ti sembra troppo poco? Sì, in effetti, solo questo potrebbe non bastare. Ecco perché abbiamo preparato una checklist completa per aiutarti a ridurre al minimo errori e sviste. Documenti necessari da portare a Londra.

Indice
Non si può partire senza documenti, è un dato di fatto. La nostra lista per la valigia di Londra comincia da alcuni elementi fondamentali:
Passaporto valido fino al rientro (la carta d’identità non basta più).
ETA o visto elettronico → obbligatorio per alcune categorie di viaggiatori.
Carta di credito/debito abilitata ai pagamenti esteri (meglio contactless, dato che questo metodo di pagamento è accettato ovunque).
Contanti in sterline (solo pochi, giusto per le emergenze o per dei piccoli acquisti).
Assicurazione di viaggio o tessera sanitaria europea (utile in caso di emergenze mediche di vario tipo).
Biglietti di volo e conferme delle prenotazioni degli hotel (ovviamente basta la versione digitale, ma è sempre meglio avere anche una copia cartacea).
Senza questi “ingredienti” di base, anche la valigia perfetta diventa totalmente inutile.
Dal 2024 è stato introdotto un sistema simile all’ESTA americano: l’ETA (Electronic Travel Authorization).
Si richiede online, dura due anni ed è collegata elettronicamente al passaporto.
È obbligatoria per chi arriva nel Regno Unito da determinati Paesi: i cittadini italiani, salvo ulteriori aggiornamenti, potrebbero doverla richiedere nei prossimi mesi.
Il costo è contenuto (circa 10 sterline) e il rilascio è rapido.
Viste le possibili evoluzioni su questo fronte, consigliamo di controllare sempre le regole aggiornate una o due settimane prima della partenza per evitare brutte sorprese in aeroporto.
Fare la valigia per Londra è un grattacapo per molti turisti alle prime armi. Il clima britannico sta cambiando e quello londinese ancora di più. Le sorprese (belle o brutte) possono presentarsi quasi in ogni momento dell’anno: aprile può sembrare luglio, mentre in agosto puoi trovarti sotto un cielo grigio, fra pioggia incessante e vento freddo. Ecco perché una lista della valigia per Londra deve sempre includere capi versatili, che si adattino al famoso “tempo inglese”.
A Londra il tempo fa di testa sua. Anche a luglio, con 25 gradi, può arrivare un acquazzone improvviso. Ecco quindi i must-have da infilare in valigia senza pensarci due volte :
K-way tascabile o giacca a vento leggera, facile da ripiegare nello zaino.
Ombrello compatto (resistente al vento, con un telaio sufficientemente robusto per far fronte alle folate londinesi).
Scarpe comode e impermeabili: Londra si gira a piedi, e il pavé bagnato non perdona.
Zaino capiente ma leggero, da riempire con almeno una borraccia riutilizzabile (l’acqua del rubinetto è potabile e costa molto meno che comprare le bottigliette in giro per la capitale).
Strati di vestiario leggeri (magliette, felpe, sciarpa sottile): la chiave è l’evergreen “vestirsi a cipolla”, così da potersi togliere o mettere un capo al volo.
Nei mesi da novembre a marzo Londra si veste di vento freddo, piogge fitte e tramonti che arrivano già alle quattro del pomeriggio. Ecco cosa portare per non soffrire il clima:
Giaccone pesante con cappuccio, meglio se impermeabile.
Maglioni in lana o pile, spessi e caldi, magari con rivestimento idrorepellente DWR.
Felpe con cappuccio per vestirsi velocemente a strati.
Jeans o pantaloni pesanti (chi patisce particolarmente il freddo può anche aggiungere una calzamaglia termica sotto).
Sciarpa in lana, guanti e cappello.
Stivaletti impermeabili o scarpe robuste da pioggia.
Dal mese di aprile fino a settembre il clima londinese non perde la sua imprevedibilità: solitamente ci si possono aspettare giornate miti che toccano i 22–25 gradi, ma con serate in cui la temperatura può calare di colpo anche a 14–15 gradi. Per questo la valigia per Londra in estate non può essere identica a quella di una vacanza italiana nello stesso periodo. Ecco gli oggetti indispensabili:
Giacca leggera o trench impermeabile.
T-shirt e top.
Maglioncini o cardigan da sovrapporre.
Pantaloni leggeri o jeans.
Foulard o sciarpa sottile (utile anche a luglio, soprattutto la sera).
Occhiali da sole: sì, a Londra servono anche se il cielo non è sempre soleggiato.
Non è un dettaglio di poco conto, anzi. Oggi la bussola più utilizzata per orientarsi in viaggio non è più la classica cartina da ripiegare nello zaino, ma lo smartphone. Senza internet a Londra rischi di prendere la metro sbagliata, non prenotare un museo o ritrovarti nel ristorante sbagliato.
E a Londra, città enorme, veloce e dove l’imprevisto può attenderci dietro l’angolo, rimanere collegati è diventata una necessità quasi vitale. Così, ti muovi meglio e risparmi tempo. Insomma, nella lista valigia Londra la voce “internet” dovrebbe stare accanto al passaporto e alla carta di credito.
Il modo più pratico per non dipendere dal Wi-Fi che puoi trovare in giro è avere una connessione dati personale. Qui entrano in gioco le SIM virtuali (eSIM): niente plastica, niente code in aeroporto, l’attivazione si completa in pochi minuti.
Perché è importante?
Perché con internet sempre attivo ti puoi orientare in metro con Citymapper o Google Maps.
Perché puoi controllare gli orari dei treni o prenotare un Uber senza stress.
Perché traduttori, mappe e pagamenti contactless funzionano solo se hai una connessione.
Rispetto al roaming in Inghilterra, che può essere piuttosto costoso dopo le recenti evoluzioni del Brexit, le eSIM garantiscono tariffe chiare e pacchetti su misura per ogni Paese.
Cos’è una eSIM? Una scheda totalmente digitale e senza alcun tipo di supporto fisico che si può attivare in modo semplice e veloce, scansionando un QR code già dall’aeroporto di partenza.
Dando uno sguardo fra le eSIM per il Regno Unito, potresti trovare la soluzione che fa al caso tuo. Le eSIM non sono più solo una questione di comodità, dato che offrono un servizio di qualità a prezzi competitivi.
Connettività non significa solo “rete dati”. È anche energia elettrica.
Le prese britanniche sono di tipo G, completamente diverse dalle nostre. La soluzione? Un adattatore universale. Dimenticare questo piccolo oggettino significa ritrovarsi con lo smartphone spento già al primo giorno. Ovviamente, potrai trovarlo anche una volta arrivato a destinazione ma i prezzi, soprattutto in aeroporto, potrebbero essere molto elevati.
A Londra camminerai tanto: bus, metro, quartieri enormi. E il telefono si scarica in fretta. Una powerbank leggera ma potente diventa quindi un altro oggetto indispensabile da infilare in valigia.
Perché sì, il rischio non è solo quello di perdere l’occasione per una foto: è non poter mostrare il biglietto elettronico all’ingresso o non riuscire a pagare con Apple Pay.
Nella lista della valigia per Londra non si può trascurare la sezione “igiene e salute”. È quella che di solito si prepara all’ultimo minuto ma invece è fondamentale. Meglio avere poche cose ma giuste, piuttosto che accorgersi in metro di aver dimenticato il necessario.
Farmaci personali (con ricetta se obbligatoria, portati sempre nel bagaglio a mano).
Antidolorifici e antinfiammatori da banco: utili contro mal di testa e dolori muscolari dopo le giornate passate a camminare.
Cerotti (per le vesciche, le più subdole nemiche di chi viaggia).
Disinfettante per le mani (utile sui mezzi pubblici).
Crema idratante: Londra è umida, ma l’aria secca indoor può danneggiare la pelle.
Salviette umidificate: sono la svolta in molte situazioni, specialmente in viaggio studio o con bambini.
Burrocacao: vento e freddo, soprattutto tra novembre e marzo.
E per le viaggiatrici, accessori da non sottovalutare:
Assorbenti o coppette mestruali (più cari e meno vari in UK).
Elastici e forcine per capelli (sempre introvabili quando servono).
Crema struccante o salviette struccanti (alcuni prodotti specifici italiani potrebbero non trovarsi così facilmente).
Specchietto compatto: dettaglio banale ma salva la giornata.
Anche le valigie più grandi hanno un limite. Alcuni oggetti sono vietati dalle norme doganali UK, altri sono semplicemente inutili e ingombranti.
Alimenti freschi: carne, salumi, formaggi e latticini non possono essere portati liberamente in valigia dall’UE al Regno Unito. Vengono fermati alla dogana.
Frutta e verdura fresca: soggetti a restrizioni per motivi fitosanitari.
Liquidi sopra i 100 ml nel bagaglio a mano: la regola aeroportuale resta valida (in bustina trasparente, max 1 litro totale).
Coltelli, forbici, oggetti appuntiti → vietati in cabina.
Stivali da pioggia ingombranti (tipo Hunter): scomodi da trasportare e poco utili in città, meglio scarpe waterproof leggere.
Troppi contanti: bastano poche sterline, per il resto la carta è sufficiente.
Asciugacapelli o piastre: molti hotel li forniscono già, e comunque attenzione al voltaggio diverso.
Insomma: meglio puntare a una valigia essenziale. Aggiungi solo ciò che serve davvero, specialmente se il viaggio dura pochi giorni.
Ricapitolando, la lista per la valigia per Londra richiede ordine e intelligenza. Meglio evitare inutili doppioni, concentrandosi solo su ciò che davvero serve:
Documenti: passaporto valido, ETA se richiesto, assicurazione sanitaria o tessera europea.
Soldi e pagamenti: carta di credito/debito contactless, poche sterline in contanti.
Abbigliamento: vestiti a strati, giacca impermeabile, scarpe comode e resistenti all’acqua.
Accessori immancabili: zaino leggero, borraccia riutilizzabile, powerbank, adattatore per le prese UK.
Prodotti salute/igiene: farmaci personali, antidolorifici, cerotti, disinfettante per le mani.
Tecnologia: smartphone, caricabatterie e una eSIM attiva per non rimanere offline.
Extra utili: crema idratante, burrocacao, ombrello tascabile, sciarpa leggera (anche in estate).
Per avere accesso a internet sin dal primo secondo dopo l’atterraggio, puoi scaricare l’App Saily e iniziare a navigare senza alcuna interruzione.
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Esploratrice nata, innamorata della vita e viaggiatrice appassionata con un debole per Istanbul, Monika è entusiasta di tutto ciò che ha a che fare con i viaggi e con le sfide che ne derivano, con grande disappunto della madre apprensiva. Detto ciò, come potrebbe rassicurare sua madre cinque volte al giorno sul fatto che sta bene, se non grazie a una connessione dati eSIM affidabile?