Cosa portare nel tuo viaggio in Giappone? Checklist completa

Preparare la valigia per il Giappone non è come per un weekend in Liguria. Qui si parla di un viaggio lungo, dall’altra parte del mondo, con usanze, ritmi e prese elettriche diverse. Documenti, yen, adattatore e scarpe comode sono solo l’inizio. Per partire davvero tranquilli, serve una check list completa: ecco quella che abbiamo preparato per te, con consigli ed esperienze per evitare imprevisti una volta arrivati.

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9 min di lettura

Cosa portare nel tuo viaggio in Giappone? Checklist completa

Documenti da portare con sé in Giappone

La regola d’oro è semplice: mai mettere i documenti più importanti nel bagaglio da stiva. Sempre addosso, nello zaino o in un marsupio. Ecco cosa non deve mancare:

  • Passaporto valido fino al rientro (niente visto richiesto per turismo breve).

  • Biglietti aerei di andata e ritorno stampati (al controllo immigrazione serve una prova scritta del ritorno).

  • Carte di credito/debito abilitate ai prelievi internazionali (meglio con PIN attivo).

  • Contanti in yen già cambiati in Italia: in Giappone si paga molto spesso in contanti.

  • Patente internazionale se vuoi noleggiare un’auto (da richiedere almeno un mese prima).

  • Japan Rail Pass (se hai in programma tanti spostamenti con treni e Shinkansen, conviene e come).

  • Assicurazione sanitaria stampata: la sanità giapponese è privata, meglio non rischiare.

  • Fotocopie di tutti i documenti (passaporto, patente, carte). Salvane anche una copia digitale sullo smartphone.

  • Prenotazioni di alberghi, hotel e B&B stampate in italiano e, se possibile, in giapponese.

Tecnologia: cosa portare e come rimanere connessi a internet?

Sottovalutare la parte “tech” del viaggio in Giappone è un errore da non fare. Perché puoi avere la valigia più ordinata del mondo, ma se non riesci a collegarti a internet dopo l’atterraggio a Narita o Haneda, addio a Google Maps, addio al traduttore e tanti cari saluti alle prenotazioni. Così, ogni piccolo imprevisto si trasforma in una corsa a ostacoli. Prima di partire, quindi, fatti questa domanda: come mi collego a internet in Giappone senza spendere una fortuna in roaming?

Per rimanere sempre connessi: SIM virtuale per il Giappone

La connessione dati non è un orpello di poco conto, per viaggiare nel 2025 è fondamentale. Senza internet i rischi aumentano: non puoi controllare l’orario dello Shinkansen, non puoi saperese il ristorante che hai in previsione di provare è aperto, e non puoi tradurre il cartello davanti al tempio che volevi visitare. Per questo motivo la soluzione più semplice e flessibile resta la SIM virtuale (eSIM): nessuna scheda fisica, si attiva in pochi secondi e funziona dal momento in cui atterri.

Per il tuo prossimo viaggio puoi valutare la eSIM per il Giappone, che ti permette di scegliere piani dati su misura, per non restare mai senza connessione.

Alternative? Certo, esistono: il pocket Wi-Fi per il Giappone che puoi noleggiare e portare sempre con te, o la classica SIM giapponese. Si tratta però di soluzioni che richiedono più tempo e sono più complesse dal punto di vista logistico, dato che necessitano di un ritiro fisico, cauzioni o vincoli di durata. La eSIM invece è immediata, digitale, perfetta per chi vuole viaggiare in scioltezza e senza stress.

Adattatori, powerbank e app di traduzione scaricate e pronte all’uso

La connessione serve, ma non basta se il telefono si scarica nel momento meno opportuno. In valigia (o meglio, nello zainetto da portare sempre con te a spasso per le vie nipponiche) dovrebbero esserci un powerbank adeguato alle tue necessità, i cavi caricabatterie giusti e un adattatore universale per le prese giapponesi (due spinotti piatti, voltaggio 100V).

E non dimenticare la parte software: scarica già prima di partire app come Google Translate, Japan Travel o le mappe offline di Google Maps. E non pensare al classico “lo faccio là”: senza connessione all’atterraggio, rischi di partire con il piede sbagliato. E credimi, quando ti troverai davanti a un menù scritto solo in kanji, ringrazierai di avere un traduttore a portata di click.

Fotocamera (facoltativa)

C’è chi giura che senza reflex non puoi dire di aver fotografato il Giappone, e chi si porta solo lo smartphone. La verità? Oggi uno smartphone di gamma medio-alta è più che sufficiente almeno nel 90% delle situazioni: paesaggi, templi, street food, selfie con il Fuji alle spalle. Se la fotografia ti appassiona, allora il discorso cambia: reflex, obiettivi, treppiede leggero. Ma se la domanda è “devo portarmi una fotocamera?”, la risposta è no. In un viaggio di 10 giorni, la leggerezza può valere più di uno scatto da 1000 e passa like su Instagram.

Che tipo di abbigliamento mettere in valigia per il Giappone?

Il dubbio più grande, quando si prepara la valigia per un viaggio in Giappone, non è quanti pantaloni portare ma quali. C’è però una regola d’oro che bisogna tenere sempre a mente, indipendentemente dalla stagione:

  • scarpe comode (camminerai tantissimo, i contapassi esploderanno);

  • zaino piccolo per le giornate fuori;

  • k-way o ombrello pieghevole (la pioggia giapponese arriva all’improvviso e si fa decisamente sentire);

  • abiti sobri per templi e santuari (evita canotte e outfit troppo scollati, meglio t-shirt o camicie leggere);

  • ciabatte o scarpe senza lacci, utili nei ryokan, ristoranti tradizionali e case private, dove è usanza e segno di rispetto togliersi le scarpe all’ingresso.

Abbigliamento invernale e autunnale

  • Giacca calda ma non da Himalaya (a meno che la tua vacanza non includa anche Hokkaido, dove serve qualcosa di più dal punto di vista dell’isolamento).

  • Maglie in pile o felpe termiche (leggere ma isolanti).

  • Magliette a manica lunga da indossare “a cipolla”.

  • Pantaloni comodi e resistenti.

  • Cappello di lana o scalda-collo (più pratico e versatile rispetto alla classica sciarpa).

  • Guanti leggeri (se soffri particolarmente il freddo).

  • Calze calde, fondamentali nei ryokan o nei ristoranti senza scarpe.

Abbigliamento estivo e primaverile

  • T-shirt traspiranti (più del solito: in estate il caldo giapponese è umido e afoso).

  • Camicia leggera o felpa per far fronte all’aria condizionata aggressiva su metro, treni e locali.

  • Pantaloncini o gonne leggere.

  • Abbigliamento tecnico per trekking o escursioni.

  • Cappellino per il sole.

  • Occhiali da sole.

  • Piccolo asciugamano in microfibra (in estate diventa il tuo migliore amico).

  • Giacca impermeabile leggera o k-way (primavera/autunno).

Prodotti per l’igiene, il comfort e altro

Sarebbe impreciso dire che tutti i prodotti che troviamo tipicamente nei negozi italiani si possano trovare facilmente in Giappone. Lo stesso discorso si può anche applicare al livello qualitativo dei singoli prodotti. Se hai esigenze specifiche, meglio preparare una piccola trousse con questi essenziali:

  • Spazzolino e dentifricio (per necessità particolari, meglio portare i propri da casa).

  • Deodorante personale (quelli locali sono spesso spray e poco efficaci).

  • Shampoo/docciaschiuma in formato solido (comodo e leggero).

  • Crema idratante e burrocacao (dopo il volo la pelle ti ringrazierà).

  • Salviette umidificate e gel igienizzante mani.

  • Farmaci personali + kit base (antidolorifici, antidiarroici, fermenti lattici, cerotti).

  • Fazzoletti resistenti (quelli giapponesi sono spesso monovelo).

Per le donne:

  • Assorbenti o coppetta mestruale (in Giappone ci sono, ma diversi dagli standard italiani).

  • Make-up e strisce depilatorie (non molto diffuse in loco).

  • Creme specifiche se hai esigenze particolari.

Cosa NON portare in Giappone

La valigia non deve necessariamente esplodere. Ricorda che alcune cose sono vietate, altre semplicemente inutili.

  • Alimenti freschi: frutta, carne, latticini → i controlli doganali sono molto rigidi.

  • Grandi quantità di farmaci: massimo due mesi per quelli da banco, un mese per quelli con ricetta. Se si va oltre questi termini serve lo speciale modulo Yakkan Shoumei del Ministero giapponese della Salute.

  • Elettrodomestici ad alto voltaggio (phon, piastre): in Giappone la corrente è a 100V → quasi sempre inutilizzabili, meglio comprare o usare quelli dell’hotel.

  • Vestiti troppo ingombranti: in molti hotel ci sono lavanderie a gettoni, quindi puoi ridurre il carico.

  • Oggetti scontati (ombrelli, ciabatte basiche, piccoli asciugamani): si trovano ovunque, a pochi yen.

Recap: check list completa delle cose da mettere in valigia per il Giappone

Ecco l’elenco finale, la checklist per il tuo prossimo viaggio in Giappone. Stampala, spuntala, rileggila prima di chiudere la valigia:

  • Passaporto e fotocopie documenti.

  • Biglietti aerei (andata/ritorno).

  • Assicurazione sanitaria stampata.

  • Carte di credito/debito + contanti in yen.

  • Japan Rail Pass.

  • Patente internazionale (se serve).

  • Prenotazioni alberghi.

  • Adattatore universale prese giapponesi (100V, due spine piatte).

  • Smartphone + SIM/eSIM o pocket Wi-Fi.

  • Powerbank e cavi.

  • Scarpe comode.

  • Scarpe senza lacci per ryokan/ristoranti.

  • K-way o giacca impermeabile.

  • Abiti sobri per templi e santuari.

  • Kit medico personale (antidolorifici, fermenti, cerotti, farmaci con ricetta se necessari).

  • Prodotti per l’igiene personale (spazzolino, dentifricio italiano, deodorante, salviette).

  • Per le donne: assorbenti o coppetta, make-up, strisce depilatorie.

  • Mini asciugamano sempre nello zaino.

  • Guida di viaggio o diario tascabile.

  • Piccoli regali/souvenir dall’Italia (omiyage).

  • Spazio extra per shopping e gadget (fidati: servirà).

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Domande frequenti

  • Disponibile anche in: ‪한국어‬ e English

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    saily blog author ksenija
    Ksenija Trimailova

    Ksenija è un'esploratrice culinaria che crede che il modo migliore per scoprire una nuova cultura sia conoscere la sua tradizione gastronomica. Che stia gustando il tacchino del Ringraziamento negli Stati Uniti, o dando prova del suo coraggio nell'assaggiare l'Hákarl in Islanda, le eSIM sono le sue fidate compagne di viaggio. Ksenija non perde mai l'occasione di documentare i suoi viaggi gastronomici, condividendo con il mondo ogni delizioso boccone. Ovunque la conducano le sue papille gustative, Ksenija fa sempre in modo di essere connessa, pronta per scoprire la prossima delizia culinaria.