Quanto consuma Spotify e come ridurre il consumo di giga?

La domanda è semplice, quasi brutale: quanti giga consuma Spotify? La risposta, come spesso accade nel mondo digitale, non può essere un numero secco ma più un intervallo, un range che oscilla in base alla qualità dello streaming scelta dal singolo utente.  Si passa da pochi MB all’ora per una riproduzione in bassa qualità a oltre 140 MB/ora con la qualità impostata al livello massimo. Insomma: qualità contro consumi, il solito compromesso che ognuno di noi deve trovare per non prosciugare i giga. Vediamo insieme i dettagli più importanti. 

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10 min di lettura

Quanto consuma Spotify e come ridurre il consumo di giga?

Utilizzo dei dati di Spotify in base alla qualità dello streaming

Per capire davvero i consumi, dobbiamo scendere più nel dettaglio, vedendo le peculiarità per ogni livello. Solo così la domanda “quanto internet consuma Spotify?” smette di essere vaga e diventa più concreta.

Streaming in bassa qualità

Qui siamo al minimo sindacale: 24 kbps. Significa circa 10–11 MB l’ora. Tradotto in numeri più comprensibili: con 1 GB di traffico si possono avere 97 ore di ascolto. Ideale se hai un piano dati ridotto o ti basta un sottofondo musicale senza troppe pretese.

Streaming in qualità normale

La modalità “standard” di default: 96 kbps. ~40–43 MB l’ora, cioè circa 24 ore di musica con 1 GB. È la risposta più onesta alla domanda “quanti giga consuma Spotify in un’ora”: all’incirca 40 MB, optando per un compromesso equilibrato tra risparmio e qualità (che rimane buona).

Streaming in alta qualità

Qui la musica diventa più raffinata… e anche più “cara” in termini di dati: 160 kbps. Preparati però, perché i giga bruciano via più in fretta.~70–72 MB l’ora, quindi poco più di 14 ore con 1 GB. Una scelta che molti fanno senza rendersene conto, perché spesso l’app setta l’audio in automatico, in base alla larghezza di banda della connessione.

Streaming in altissima qualità

La modalità “very high”, riservata agli utenti Premium: 320 kbps. E qui la fame di dati diventa evidente: 140–144 MB l’ora. Significa che 1 GB si brucia in 7 ore di ascolto. Queste impostazioni possono aver senso se sei un audiofilo con giga illimitati. Invece, sono sconsigliate se hai un piano mobile standard. Altrimenti, ti troveresti a chiederti dopo due giorni “quanti GB consuma Spotify? Troppi per me!”.

Tabella riassuntiva

Qualità streaming

Consumo orario

Ore con 1 GB

Bassa (24 kbps)

~10,5 MB

~97 h

Normale (96 kbps)

~42 MB

~24 h

Alta (160 kbps)

~72 MB

~14 h

Molto alta (320 kbps)

~140 MB

~7 h

E se ti stai chiedendo come si posiziona Spotify a livello di consumi rispetto ad altri colossi dello streaming, beh, basta leggere questo approfondimento su quanti giga consuma Netflix. La differenza è abissale: parliamo di MB per la musica contro centinaia di MB o addirittura GB per un’ora di video.

Quanti dati consuma Spotify per scaricare musica?

Lo streaming è solo una parte della realtà. Perché c’è chi preferisce scaricare i brani e ascoltarli offline, senza consumare neanche un giga del proprio piano dati mobile. Ma anche il download, ovviamente, ha un costo in termini di MB occupati.

Vediamo un po’ di esempi concreti, per fugare ogni dubbio su quanti giga consuma Spotify quando si scarica:

  • Qualità normale (96 kbps): un brano da 3 minuti pesa circa 2 MB. Una playlist da 100 canzoni → 200 MB totali.

  • Alta qualità (160 kbps): lo stesso brano sale a 3,5–4 MB. Playlist da 100 pezzi → ~400 MB.

  • Molto alta (320 kbps): qui ogni canzone tocca 7–8 MB. Cento brani significano 700–800 MB, praticamente quasi un GB di memoria interna (e di dati se scarichi quando sei collegato alla rete mobile).

E i podcast? La logica è la stessa: a 96 kbps un episodio di un’ora  si aggira sui 40–45 MB. Con 10 episodi scaricati sei già a mezzo GB.

Quindi sì, la risposta a “quanti giga consuma Spotify in un’ora” vale anche offline: dipende dalla qualità selezionata. L’unica differenza è che il peso diventa immediatamente tangibile sulla memoria del telefono invece che sul traffico dati.

Se però stai programmando di ascoltare Spotify mentre sei all’estero, può essere molto utile usare un calcolatore del consumo di dati: in pochi secondi ti aiuta a stimare quanti giga ti servono davvero per il viaggio, evitando sorprese e piani troppo stretti.

Come controllare l'utilizzo dei dati di Spotify su iOS e Android

Sapere quanto consuma Spotify non è solo una mera questione teorica: devi verificare cosa succede sul tuo dispositivo, perché ognuno di noi ascolta la musica e utilizza i dati in modo diverso. Gli strumenti di controllo sono già  integrati nel sistema. 

Dispositivi iOS

Su iPhone e iPad la procedura è semplicissima :

  1. Vai su “Impostazioni”.

  2. Tocca   “Cellulare” (o “Dati cellulare”).

  3. Scorri la lista delle app fino a trovare Spotify.

  4. Sotto al nome vedi i MB (o GB) consumati dall’inizio del periodo attuale.

Nota bene: iOS non resetta automaticamente le statistiche a fine mese. Devi farlo manualmente per avere un valore di confronto reale con il tuo piano dati.

Dispositivi Android

Su Android i passaggi variano leggermente a seconda della marca dello smartphone, ma la logica di fondo rimane la stessa:

  1. Entra in “Impostazioni”.

  2. Cerca la sezione “Connessioni o Rete e Internet”.

  3. Vai su “Utilizzo datiUtilizzo dati cellulare”.

  4. Scorri fino a Spotify.

Qui il sistema ti mostrerà i consumi esatti nel ciclo di fatturazione corrente, distinguendo fra uso in background e uso attivo. Un’istantanea molto precisa di quanti GB consuma Spotify davvero, senza limitarsi alla teoria.

Come ridurre l'utilizzo dei dati quando si utilizza Spotify

Come abbiamo visto, la risposta a quanti giga consuma Spotify non è scolpita nella pietra. Dipende da te, dalle impostazioni selezionate all’interno dell’app. Avendo tale controllo, ridurre i consumi è possibile, quasi banale se sai dove mettere le mani. Prima di tutto, un ripasso su cosa significano davvero i dati mobili: sono i MB (o GB) che il tuo operatore ti assegna per contratto ogni mese per navigare, guardare video, ascoltare musica. Una volta finitio si paga un extra, o si resta a secco.

Impostare la qualità dello streaming

La qualità con cui consumi contenuti in streaming è il cuore del problema. Spotify offre quattro livelli di qualità audio, come abbiamo già visto in precedenza: bassa, normale, alta, altissima. E ogni gradino fa ballare i numeri: da 10 MB/ora a 140 MB/ora. Basta andare su Impostazioni e privacy → Qualità audio e scegliere. Se sei in mobilità e vuoi risparmiare, resta sul normale (96 kbps, ~40 MB/ora). Se hai il Wi-Fi libero, allora puoi sparare l’altissima.

Abilitare la modalità Risparmio dati

La scorciatoia veloce: il Data Saver. Attivandolo, Spotify abbassa automaticamente la qualità audio e blocca anteprime video e animazioni. Il percorso da seguire è questo: “Profilo → Impostazioni e privacy → Risparmio dati → ON”.
Su alcuni dispositivi, ad esempio Samsung, puoi anche usare le funzioni di sistema per il risparmio dati, che ti permettono di limitare tutte le app in background. Così, avrai due strati di protezione: meno consumi, più autonomia.

Scaricare la musica con il Wi-Fi

Se hai Spotify Premium, il trucco è vecchio quanto gli albori della musica digitale: scaricare i brani mentre sei collegato in Wi-Fi e ascoltarli quando il telefono è offline. Playlist intere, album, podcast. Vai sul contenuto che ti interessa e premi “Download”.

Attenzione: ricordati di disattivare sempre “Download tramite cellulare” nelle impostazioni. Altrimenti rischi che l’app si metta a scaricare gigabyte mentre sei collegato alla rete mobile, bruciando il pacchetto dati in tempo zero.

Disabilitare i Canva

Un piccolo dettaglio estetico che può fare una bella differenza a livello di dati: le animazioni grafiche che Spotify chiama Canvas. Sfondi in loop, mini-video che accompagnano i brani. Carini, certo, ma tutto fuorché indispensabili.

Vai in “Impostazioni → Riproduzione” e disattiva la voce Canvas. Il risultato? La musica rimane la stessa e risparmi sul consumo di dati extra. Un’altra soluzione per abbassare la risposta reale a “quanto consuma Spotify” sul tuo telefono.

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Domande frequenti

  • Disponibile anche in: English, ‪한국어‬, Español e 日本語

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    Ugnė Zieniūtė

    Ugnė trova la sua vera passione nell'esplorare nuovi luoghi e nel catturare momenti speciali dei suoi viaggi, quindi non sorprende che i suoi social prendano vita ogni volta che si trova all'estero. Grande appassionata di viaggi, ritiene che rimanere connessa con una eSIM sia essenziale tanto quanto mettere in borsa il passaporto, vivendo ogni avventura al massimo, ovunque vada.