Roaming dati: cos’è, a cosa serve e come attivarlo

Il roaming dati è, in parole semplici, la possibilità di navigare su internet tramite dati mobili anche fuori dalla rete del proprio operatore. Si usa principalmente in viaggio, agganciandosi alle reti locali dei paesi visitati.

Prima di partire è importante capire come funziona e quali costi comporta. In questo articolo vedremo quando attivarlo o disattivarlo, come fare, quanto costa dentro e fuori l'UE e le alternative disponibili.

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11 min di lettura

Roaming dati: cos’è, a cosa serve e come attivarlo

Cos’è il roaming dei dati e a cosa serve

Il roaming dati è un servizio che permette di sfruttare la connessione internet mobile al di fuori della copertura del proprio operatore. La sua esistenza garantisce la continuità di servizio in situazioni in cui normalmente non sarebbe disponibile: quando si supera un confine nazionale, quando si viaggia in zone con copertura limitata o quando il proprio operatore si appoggia a infrastrutture terze. È un servizio che nasce dalla collaborazione tra diversi operatori, permettendo la navigazione senza interruzioni.

Vale la pena, in questo contesto, distinguere tre tipi di roaming: quello dati, quello voce e quello SMS. Il primo è collegato direttamente all’uso di internet, il secondo alle chiamate telefoniche e infine il terzo per i messaggi di testo. Questi hanno costi e regole differenti, tuttavia qui ci occuperemo principalmente del roaming dati, uno dei più utili e richiesti dai viaggiatori, nonché spesso il più costoso.

Utilizzo del roaming dati in Europa

Dal 2017, il roaming dati in Europa è strutturato secondo il Regolamento UE 2022/612, entrato in vigore il primo luglio 2022 e con validità estesa fino al 2032. Si tratta di un insieme di norme noto come “Roam Like at Home” (abbreviato in RLAH) e ha un obiettivo concreto: quando viaggi in un altro Paese dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo (SEE, che include anche Norvegia, Islanda e Liechtenstein), usi il tuo piano italiano come faresti a casa. In pratica, nessun costo aggiuntivo e nessun pacchetto da attivare perché chiamate, SMS e giga (con una quota di dati specifica) funzionano allo stesso modo e alle stesse condizioni di quelle applicate sul territorio nazionale.

Bisogna però fare una precisazione su due Paesi che, parlando di Unione Europea, generano confusione, ovvero il Regno Unito e la Svizzera. Nessuno dei due, infatti, fa parte dell’Unione Europea né rientra nello Spazio Economico Europeo, pertanto il RLAH non si applica. Per il Regno Unito, dopo la Brexit, la situazione varia: ogni operatore italiano decide se applicare le stesse condizioni dell'UE. Per la Svizzera si applicano invece le tariffe di roaming internazionale, più costose. Prima di partire per questi paesi, verifica le condizioni del tuo operatore.

Paesi coperti dal roaming UE/SEE

I Paesi dell’Unione Europea coperti dal roaming sono 27 e sono i seguenti:

  • Belgio

  • Bulgaria

  • Repubblica Ceca

  • Danimarca

  • Germania

  • Estonia

  • Irlanda

  • Grecia

  • Spagna

  • Francia

  • Croazia

  • Italia

  • Cipro

  • Lettonia

  • Lituania

  • Lussemburgo

  • Ungheria

  • Malta

  • Paesi Bassi

  • Austria

  • Polonia

  • Portogallo

  • Romania

  • Slovenia

  • Slovacchia

  • Finlandia

  • Svezia

Quelli dello Spazio Economico Europeo (SEE) sono 3:

  • Islanda

  • Liechtenstein

  • Norvegia

Quanto costa il roaming dati all’estero?

Grazie alla normativa Roam Like at Home, puoi viaggiare nei Paesi dell’Unione Europea e del SEE non comporta costi aggiuntivi per il roaming dati e usare il tuo piano italiano come faresti a casa. Il discorso, però, cambia se vai al di fuori dell’UE. In Paesi extra-europei, come ad esempio gli Stati Uniti, il Giappone o gli Emirati Arabi, solo per citarne alcuni, il roaming non è protetto da normative internazionali. Per questo motivo, le tariffe possono essere molto elevate, variando sensibilmente in base agli accordi tra gli operatori.

Molti operatori italiani offrono pacchetti e opzioni speciali per queste destinazioni, ma i costi restano comunque superiori rispetto all'area UE: per esempio, in base a zone specifiche, i costi possono andare da 12 centesimi per MB fino a oltre 3 € per MB.

Per chi viaggia fuori dall’Europa, la soluzione più conveniente e flessibile è rappresentata dalle eSIM. Queste, a differenza delle SIM tradizionali, sono digitali e si attivano direttamente dallo smartphone tramite app. Inoltre, i dispositivi compatibili permettono di gestire più profili contemporaneamente: puoi mantenere il tuo numero italiano, aggiungere una eSIM e goderti maggiore comodità senza sostituire fisicamente la scheda. Questa è un’opzione economica, affidabile e supportata dalla maggior parte degli smartphone di ultima generazione.

Roaming marittimo e aereo: evitare i costi nascosti

Il roaming sui mezzi di trasporto internazionali, come navi e aerei con connettività a bordo, merita un discorso a parte perché in questi contesti, la connessione non passa attraverso le reti terrestri degli operatori ma si appoggia a reti satellitari o sistemi dedicati. Le normative UE sul roaming, quindi, non si applicano, anche se ci si trova in acque o spazi aerei tecnicamente europei.

Le tariffe in questi ambiti possono essere molto elevate e anche difficili da prevedere, soprattutto se si superano i limiti del pacchetto incluso nel costo del biglietto o della tariffa a bordo. Quando si esaurisce il traffico prepagato, l’importo da pagare considerato “out-of-bundle” può salire vertiginosamente anche per pochi megabyte di traffico extra. Il consiglio, in questi casi, è quello di disattivare sempre il roaming dati prima di imbarcarsi, usare la modalità aereo, o affidarsi esclusivamente alle reti Wi-Fi di bordo per evitare addebiti inaspettati.

Come evitare costi aggiuntivi per il roaming extra-EU

Bisogna adottare alcuni accorgimenti prima della partenza verso la propria destinazione extra-UE per evitare di incappare in spiacevoli sorprese. Ecco cosa fare nello specifico.

Innanzitutto, verifica le tariffe del tuo operatore sul sito ufficiale o tramite assistenza telefonica. Non tutti i piani includono il roaming alle stesse condizioni, quindi anche viaggiando nell'UE è meglio verificare eventuali limitazioni.

Attiva pacchetti roaming dedicati qualora disponibili: spesso gli operatori offrono piani internazionali a costo fisso, evitando così le tariffe a consumo e i relativi costi nascosti.

Imposta un limite di consumo dati: sia su Android sia su iPhone puoi configurare una soglia massima di utilizzo dei dati mobili, raggiunta la quale riceverai un avviso o il blocco della connessione, prevenendo così consumi e costi aggiuntivi.

Infine, disattiva i dati in background e gli aggiornamenti automatici. Le app che si aggiornano da sole, i backup di foto e video, le sincronizzazioni cloud e persino le notifiche push consumano dati, anche quando non utilizzi attivamente il telefono. Prima di partire, ricorda di controllare cosa disattivare sul cellulare all’estero per evitare consumi indesiderati.

Quali sono i limiti sulla disponibilità di dati

Per quanto riguarda i limiti del roaming, tieni presente che i dati disponibili sono solitamente inferiori rispetto a quelli utilizzabili in Italia. Gli operatori possono infatti stabilire un tetto di GB utilizzabili in roaming senza costi aggiuntivi, in base al piano tariffario e al contratto sottoscritto.

Per trasparenza, sono obbligati a informare gli utenti quando ci si avvicina al limite di dati ma per gestire al meglio i consumi è importante conoscere bene i dettagli per evitare un utilizzo dati cellulare elevato. Puoi per esempio monitorare i consumi impostando un limite con avviso: basta andare nelle impostazioni del tuo smartphone e selezionare voci come “Reti e Connessioni”. Dopodiché nella schermata “Utilizzo dati” troverai i dettagli sui consumi e la possibilità di impostare avvisi personalizzati.

Prima di partire potrebbe essere utile utilizzare un calcolatore del consumo di dati in viaggio per capire di quanto gigabyte avrai bisogno e così optare per alternative come le eSIM per risparmiare.

Politica di utilizzo corretto

In merito all’utilizzo dati ci sono anche altri dettagli da valutare. Gli operatori, infatti, possono applicare la “politica di utilizzo corretto”, al fine di prevenire abusi del servizio di roaming. Questa è pensata per garantire che gli utenti non utilizzino il roaming in maniera permanente, per esempio mantenendo un contratto con un operatore in un Paese mentre risiedono stabilmente in un altro.

Il regolamento UE è pensato per tutelare gli utenti nel corso di viaggi occasionali e quindi il roaming internazionale non può essere usato come sostituto di un contratto locale. Se, per fare un esempio, trascorri più di quattro mesi in Spagna o in Francia, il tuo operatore italiano può contattarti per chiederti di chiarire la tua situazione entro 14 giorni, applicando se necessario costi extra alla tua tariffa e/o potenziali sanzioni.

Il roaming dati deve essere sempre attivo?

In linea di massima no, il roaming dati non deve essere sempre attivo. Ci sono situazioni in cui deve essere attivato e altre in cui può essere disattivato: se hai una SIM italiana e stai per viaggiare in un Paese dell’UE o SEE, allora puoi lasciare attivo il roaming dati perché, come chiarito, sono Paesi che rientrano nelle regolamentazioni sul roaming nell’Unione Europea. Se invece ti stai recando in un Paese extra-UE, allora è consigliabile disattivare completamente il roaming dati per evitare costi eccessivi.

In queste destinazioni, utilizzare il roaming dati senza precauzioni, può comportare spese elevate, quindi è meglio disattivarlo e usare alternative come le SIM locali o le eSIM, per gestire la connessione a internet in maniera più economica durante il viaggio.

Come attivare e disattivare il roaming dati su smartphone

Attivare e disattivare il roaming dei dati mobili sul tuo smartphone è semplice, sia che utilizzi un iPhone o un dispositivo Android. Vediamo insieme, passo dopo passo, come procedere.

Come attivare e disattivare il roaming dati su iPhone

  • Apri Impostazioni.

  • Tocca Cellulare o Dati cellulare.

  • Seleziona Opzioni dati cellulare.

  • Attiva Roaming dati.

  • Per disattivarlo, effettua la stessa procedura e tocca nuovamente lo switch Roaming dati.

Come attivare e disattivare il roaming dati su Android

Se possiedi un dispositivo Samsung, Oppop, Xiaomi, Huawei o un qualsiasi altro smartphone con Android, attivare e disattivare il roaming è altrettanto semplice. Ecco come fare:

  • Apri Impostazioni.

  • Tocca Connessioni o Rete e Internet o Schede SIM e reti mobili (il nome della sezione può variare a seconda del dispositivo).

  • Seleziona Reti mobili o Impostazioni avanzate.

  • Attiva l’opzione Roaming dati.

  • Per disattivare il roaming, torna al menu e tocca nuovamente lo switch Roaming dati.

Conviene il roaming o eSIM all’estero?

Tirando le somme, se ti stai ancora chiedendo se conviene il roaming o usare una eSIM globale per più Paesi, la risposta dipende molto dal luogo che visiti e dalle tue esigenze. 

Come abbiamo visto, il roaming dati è particolarmente vantaggioso per chi viaggia nell'Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo, grazie alle normative che garantiscono una navigazione semplice e senza costi aggiuntivi significativi. Le eSIM possono coprire esigenze specifiche, come per esempio quando ci si reca in Paesi extra-UE dove i costi di roaming possono lievitare velocemente senza che te ne accorga, tenendo comunque conto del fatto che esistono anche eSIM per viaggiare in Europa che potrebbero rivelarsi convenienti.

Di’addio alle tariffe di roaming con una eSIM

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